Davide Viscusi é un ragazzo romano dallo sguardo ispirato e dalla parlantina sciolta, studia esoterismo e scrive poesie. Molte di queste sono confluite in un libro di fresca stampa, “Anima scalza”, che contiene piccoli e grandi perle. Lo abbiamo incontrato per parlarcene.
Cosa ti ha spinto a scrivere questo libro?

 A scrivere questo libro mi ha spinto il voler tentare di comunicare le mie emozioni, le mie sensazioni, il rapporto che ho con la natura, con la spiritualità e le mie poche conoscenze acquisite negli anni.

Ci sveli l’origine del titolo?
Questo libro l’ho intitolato “Anima scalza”, in primis perché metto a nudo, appunto, la mia anima. Poi, quest’ultima è soggetta, ieri più di oggi, a ferirsi dal mondo che la circonda proprio come dei piedi scalzi che camminano su terreni non confortevoli.
Quali sono i tuoi riferimenti culturali, in poesia e in letteratura?
 I riferimenti e le ispirazioni sono molteplici, ma sicuramente i più evidenti e significativi sono Franco Battiato, di cui sono fan, ammiratore e seguace da sempre. G. I. Gurdjieff per le correnti mistiche ed esoteriche, Plotino, di cui mi ha sempre affascinato il filone filosofico, Dion Fortune per lo studio cabalistico,  e per ultimi, ma non meno importanti, essendo Teosofo, non potevo non ispirarmi anche ai principi filosofici di Helena Blavatasky e…me, avendoci fatto i conti!
La dedica è a tua madre. Qual è il rapporto che hai con lei?
Con mia madre ho avuto un rapporto un po’ turbolento, soprattutto in adolescenza, nonostante ci sia sempre stato molto amore. Io ho avuto sempre un carattere ribelle anche se sensibile e molto legato ai miei genitori. 
Negli ultimi anni ci siamo legati molto, ed io sono riuscito a creare il giusto distacco pur essendo un figlio presente e premuroso, dato anche le sue condizioni precarie di salute.
Ovviamente, all’interno della raccolta, ci sono poesie che raccontano di Lei e del nostro rapporto.
Quanta parte di te è contenuta nelle tue poesie?
Le poesie fanno letteralmente parte di me.
Antonio Mocciola