Ieri sera al Metropolitan il pubblico del Napoli Film Festival ha incontrato Giuliana De Sio ed è stata l’occasione per ripercorrere una carriera che ha vissuto momenti di vero fulgore a partire dalla fine degli anni Settanta, quando il cinema, come da lei stessa più volte ricordato, le ha regalato opportunità magnifiche, anche in tv. In quegli anni, ha esordito in uno sceneggiato di grande successo tratto dal romanzo Una donna di Sibilla Aleramo, a cui ha fatto seguito l’occasione, concessale dal regista Elio Petri, di lavorare in Le mani sporche con Marcello Mastroianni. A questi e ad una serie di tanti altri lavori via via avvicendatisi, alcuni girati a Napoli, sono seguiti riscontri positivi pure sul grande schermo. Nel corso della serata, ha rievocato tanti incontri importanti a partire da quelli con Francesco Nuti e con Maurizio Ponzi, per il quale ha più volte recitato: Io Chiara e lo scuro e Casablanca Casablanca hanno registrato negli anni Ottanta ottimi successi ai botteghini, oltre ad averle regalato i primi premi cinematografici.

Per nulla intimorita della eventualità di poter apparire un’artista presuntuosa ed immodesta, ha riferito di essere grata per le numerose ed importanti opportunità che il Cinema, soprattutto in quegli anni, le ha concesso. Ha ricordato Liv Ulmann e Catherine Denueve incontrate sul set del film Speriamo che sia femmina diretto da Mario Monicelli, persona alla quale è stata profondamente ed affettuosamente legata e con la quale ha lavorato anche ne I picari. Ha raccontato degli incontri con Nanny Loy e Luigi Comencini, del grande successo personale ne La piovra 3 con Michele Placido, dei complimenti ricevuti da Federico Fellini, con il quale, suo malgrado, non ha mai lavorato e dell’esperienza particolarmente felice condivisa con Carlo Lizzani che l’ha diretta in Cattiva, consentendole di vincere un altro David di Donatello. Consapevole dello spessore di molte tra le personalità incontrate in un’altra epoca, che si rammarica di essere riuscita a vivere soltanto nell’ultimo scorcio, e conscia di come le buone occasioni per gli attori in genere si siano ridotte, ha raccontato di come si senta comunque fortunata a poter lavorare per il cinema ed in teatro dopo così tanti anni di carriera e di come tutt’oggi abbia la cura di affrontare qualsiasi lavoro con il massimo impegno per riuscire a dare, ogni volta, una prova che le dia soddisfazione.

Nel corso della serata ci si è soffermati un po’ di più sull’incontro con Massimo Troisi e su quel “talento che si sarebbe espanso“; l’aveva apprezzata in uno sceneggiato tv e, quindi, scelta come protagonista per la sua seconda prova da regista. Ne ha rievocato l’eleganza e l’intelligenza e per il pubblico del Napoli Film Festival è stato poi proiettato il film Scusate il ritardo. L’entusiasmo con il quale, ieri sera, questa pellicola girata nel 1983 è stata seguita sul grande schermo è solo l’ennesima prova di quanto l’estro di Massimo Troisi possa aver lasciato un segno indelebile nell’interesse degli spettatori.

Giuliana De Sio sta per riproporre in teatro Notturno di donna con ospiti, da un testo di Annibale Ruccello. A Napoli sarà proposto al teatro Bellini a partire dal prossimo 31 ottobre. Si tratta di una occasione da non perdere per rivedere, a distanza di undici anni, una performance che riserva molte sorprese e per ritrovare una interpretazione, che io ricordi, di eccellente qualità.

Alfredo Aletta