“Non mi dimenticare”, un racconto dolceamaro

“Non mi dimenticare” è un viaggio lungo una strada di ricordi e di magia, di sofferenza e di speranza.

Un tema delicato come la malattia viene trattato in modo dolcissimo e personale attraverso una storia on the road.

La nonna di Clemence è ospite di una struttura per anziani da un po’ di tempo e la sua malattia sta accelerando.

La donna è infatti affetta da Alzheimer e purtroppo inizia a non riconoscere più praticamente nulla e nessuno.

I medici vorrebbero sedarla per evitare che la donna possa creare problemi innanzitutto a sé stessa, ma ciò indispettisce tanto la nipote.

Cosa potrebbe fare per poter mettere i bastoni tra le ruote ad una malattia così infida e riavere di nuovo la propria nonna?

La ragazza sceglie così una strada parecchio estrema per poter portare una speranza al proprio rapporto con la nonna.

 

“Non mi dimenticare” porterà le due donne a fare un vero e proprio viaggio, fisico e nei ricordi.

Clemence osa, non può farne a meno, così rapisce letteralmente sua nonna e la mette in macchina per partire insieme.

L’anziana donna è regredita all’età della sua giovinezza, quando era ancora una figlia e viveva in una vecchia casa lontana.

La meta è quindi proprio quella, nel tentativo, riportando lì la nonna, di farle rievocare vecchi ricordi ed aiutarla con la memoria.

Peccato che quello che compie Clemence sia un vero e proprio crimine: anche se si tratta di sua nonna, si tratta comunque di un rapimento.

Nemmeno il consiglio dei famigliari che scoprono cosa sia successo sembra distogliere la ragazza dal suo intento.

Il viaggio quindi si avvia come se fossero Thelma e Louise in chiave moderna, per riuscire a trovare quello che si è perduto.

Non si tratterà quindi di un viaggio solamente fisico, ma di un viaggio che tenterà di dare anche una scossa emotiva.

 

“Non mi dimenticare” è un dolcissimo racconto che tratta argomenti delicatissimi oltre quello della malattia.

Il lavoro di Alix Garin pubblicato da Bao vuole mettere in luce un problema come quello della malattia legata prevalentemente agli anziani.

Ma la storia non tratta solamente questo argomento, visto che tra le vicende prese in esame c’è anche molto altro.

I legami famigliari per esempio, il bellissimo rapporto tra nonna e nipote, vissuto nell’infanzia di Clemence e rappresentato dal periodo attuale.

Ma anche l’omosessualità di Clemence, il suo modo di affrontarla, i problemi con la sua identità e l’omofobia.

L’autrice tesse una tela di tematiche molto forti con una bravura indiscutibile, dosando gli elementi in modo saggio e rispettoso.

L’emotività è la vera protagonista del racconto, espressa con un tratto sognante pur rappresentando elementi di grande impatto.

Molte persone purtroppo vivono questo problema ed amerebbero osare proprio come fa la giovane donna risoluta e temeraria.

Questo graphic novel aiuta a vivere una terribile malattia in modo poetico e romantico, accompagnando due donne in un viaggio della vita.

Gaetano Cutri

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