Alla Domus Ars di Napoli riscuote successo lo spettacolo diretto da Guido Liotti, grazie ad una giusta mescolanza di teatro danza e musica, interpretate dalla compagnia “Lo sguardo che trasforma”.

download Presso la chiesa di San Francesco delle Monache nella cornice intima e suggestiva della Domus Ars, il 12 luglio, è andato in scena uno spettacolo di prosa, danza e musica dal sapore nuovo e originale. Sfruttando, infatti, tutto lo spazio a disposizione ed esibendosi fra il pubblico, gli artisti dello spettacolo “Domus Ars… è tempo di incantesimi” hanno evocato alcuni rituali pagani concernenti la magia, riportando alla luce le leggende di un’antica tradizione orale italiana contenuta ne “Il Vangelo delle streghe”, manoscritto del 1886 di Charles Godfrey Leland. I tre diversi linguaggi artistici, danza, canto e teatro, si fondono in un dialogo ricco di energie differenti ma compatibili che vanno a interpretare la forza della magia capace di rendere schiavi e liberi nello stesso momento. Le riproduzioni dei dipinti originali della mostra “Tarocchi Psicologici” di Susanna Viale sono state utilizzate come quinte scenografiche con lo scopo di raccontare, anche attraverso l’arte figurativa, le contraddizioni e il fascino della negromanzia. Ai momenti di danza contemporanea, coreografati da Simona Perrella, si sono, quindi, intrecciati brani recitati e cantati. Lo spettacolo con Anita Pavone, Tiziana Tirrito, Guido Liotti e Roberto Cervone è stato arricchito dalle melodie inedite tratte dall’album “Amarangrè” che hanno “stregato”, perfettamente in tema con la performance, il pubblico presente. La voce di Giovanna Panza, infatti, accompagnata dal violino di Pasquale Nocerino e dalla chitarra di Edo Puccini ha riscosso un grande successo, interpretando al meglio le passioni dell’animo umano, tipiche del Sud.

Gabriella Diliberto