Con Meretrix, Barbara Begala porta in scena un dirompente universo femminile

Suggestivo decoupage per la scena, realizzato con tessere poetiche, melodiche e drammaturgiche, Meretrix, interpretato con verve e temperamento dall’attrice e cantante Barbara Begala, è un viaggio nel tempo che, intercettando diversi generi dell’espressione artistica, dalla poesia al romanzo, dalla lirica al musical, dal cinema al teatro, prova a restituire, in maniera leggera e briosa, una galleria di personaggi femminili che, per il proprio carattere e le proprie scelte, hanno in qualche modo scardinato stereotipi e ruoli di genere.

I personaggi portati in scena dalla Begala, dalla biblica Maria Maddalena al personaggio felliniano di Cabiria, passando per Evita Peron nell’interpretazione cinematografica di Madonna, la Violetta de La Traviata, Bocca di Rosa di De Andrè e Satine, eroina di Mouline Rouge – solo per fare alcuni esempi – appaiono in scena con i loro tratti essenziali, come fossero bozzetti animati che evocano atmosfere e situazioni, offrendo al pubblico precise temperature storiche e sociali, spaccati sociologici e umani capaci di suscitare l’affascinata partecipazione della sala.

Lo spettacolo musicale, presentato da Animaluna e Compagnia Mauri Sturno, ideato dalla stessa Barbara Begala, ha un’impostazione gradevolmente divulgativa e si avvale della presenza del Maestro Riccardo Biseo che, oltre ad accompagnare la Begala al pianoforte, le fa da spalla, in veste d’attore con una conduzione “a braccio” godibilmente estemporanea.

Lontana da ruvidità rivendicative, la Begala – da vera mattatrice – usa la sua grinta, la sua ironia e la sua grande disinvoltura scenica per riscattare l’universo femminile da pregiudizi e luoghi comuni e, prendendo le mosse dall’archetipo controverso ma non privo di fascino della meretrix, di cui ripercorre anche il significato etimologico,  porta alla ribalta il protagonismo di personalità femminili dirompenti che, sottraendosi alla convenzionale standardizzazione di comportamenti e funzioni, hanno messo in crisi l’immaginario comune, seminando il germe del cambiamento e dell’emancipazione sociale.

 

Roma, Off/Off Theatre, replica del 2 aprile 2022

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