suor-cristina-640Tutto sommato già dalla sua apparizione alle blind auditions la trasmissione avrebbe potuto concludersi con la sua vittoria, visto il clamore suscitato dall’arrivo di una giovanissima suora tra i concorrenti della nuova edizione di The Voice, ma il talent della Rai, che da un paio d’anni a questa parte ha preso il posto di X-Factor, ha trovato la sua fine naturale dopo qualche mese di attesa con un risultato più che scontato.

La puntata trasmessa in diretta su Raidue ha infatti decretato Suor Cristina Scuccia appartenente al team di J-Ax la vincitrice di The Voice 2014, sbaragliando i tre concorrenti appartenenti ai team degli altrettanti coach protagonisti della trasmissione.

La puntata finale ha visto la presenza di un paio di band straniere, gli interessanti Clean Bandit e l’ennesima boy-band chiamata 5 Seconds to Summer, ma sono stati ovviamente i quattro ragazzi ad arrivare in finale i veri principi della serata con sfide a suon di cover ed interpretazioni molto personali che però hanno man mano, per regolamento, distrutto i sogni di gloria di un componente del gruppo fino allo scontro uno contro uno da cui Suor Cristina è uscita vincitrice.

La prima a lasciare la gara aggiudicandosi dunque il quarto posto è stata Giorgia Pino del team Noemi, la voce più profonda di quest’edizione, ma anche una delle concorrenti più giovani, che ha presentato un inedito scritto originariamente per la stessa Noemi, ma poi utilizzato dalla concorrente per tentare lo scatto finale verso la vittoria.

061_TheVoice_28maggio2014Terzo posto invece per il team Carrà grazie a Tommaso Pini, timbro femminile e grande carica sul palco, che ha portato sotto i riflettori un nuovo lavoro di Roberto Casalino, già autore per Mengoni, Giusy Ferreri ed Annalisa, tra gli altri, rivelandosi come forse il brano più originale ed interessante tra quelli proposti.

Il promettente Giacomo Voli, pupillo di Piero Pelù ha portato in scena proprio un brano scritto dall’ex-leader dei Litfiba, arrivando in serata addirittura al secondo posto su iTunes ma senza convincere fino in fondo il pubblico del televoto che gli ha preferito la diva dei social network in abiti ecclesiastici.

Suor Cristina ha così ottenuto un contratto con la “Universal” per la realizzazione del suo primo album, lavoro che andrà sicuramente valutato con attenzione visti gli evidenti limiti riguardo i possibili testi cantabili da una suora: in trasmissione ha portato un brano firmato da Neffa con atmosfere country ben disegnato sulla sua figura, ma per giungere al cuore di un vero pubblico servirà una selezione di brani molto accurata.

Si conclude così la seconda edizione italiana di un interessante talent show, vagamente diverso dalle solite trasmissioni del genere, ma minato, in quest’annata, da un personaggio mediaticamente potente, troppo rispetto alle effettive doti artistiche, che ha dunque reso poco coinvolgente una sfida che non avrebbe potuto concludersi in modo differente. Sarà ora il mercato discografico a sancire il vero vincitore e la vera nuova voce che il programma si prefissava di trovare e non è detto che si tratti necessariamente della suora di origini siciliane.

Gaetano Cutri