Magnificat, il verbo incarnato di Alda Merini

Qualche volta, per cercar di spiegare a un pubblico di neofiti il senso più autentico e profondo del teatro, mi è capitato di far ricorso all’espressione biblica del verbo incarnato. Quel sacrale ossimoro emerge con naturalezza alla mente assistendo a Magnificat, tratto dal poema di Alda Merini. Di Arianna Scommegna conosciamo la prodigiosa duttilità interpretativa, […]

Utøya, della memoria elettronica e altre carneficine

Succede spesso, immersi come siamo in una patologica condizione di ipertrofia comunicativa, attiva o passiva che sia, che la memoria personale di eventi tragici appassisca nel giro di pochi giorni, come se ritenessimo sufficiente affidarla a quell’immenso Moloch rappresentato della memoria elettronica. Così la carneficina perpetrata meno di cinque anni fa a Oslo e sull’isola […]

‘Noi’ e gli ‘altri’: riflessioni su “Utoya”, memoria e denuncia di una strage

In prima assoluta al Magnolfi di Prato uno spettacolo che strappa il velo di silenzio sull’attentato norvegese del 2011 e sulle sue profonde implicazioni. Norvegia, 22 luglio 2011: alle 15:25 un’autobomba devasta il quartiere governativo di Olso provocando otto morti. Un’azione diversiva programmata con estrema lucidità, come si capirà troppo tardi. Il vero obiettivo dell’attentatore, […]

La terza edizione di “Alchimie” alle Terme Romane di Fiesole

Con “Potevo essere io” un vortice di emozioni inaugura la rassegna di teatro contemporaneo organizzata da Teatro Solare. Dall’8 al 10 luglio 2015 si è svolta alle Terme Romane di Fiesole la terza edizione del sempre stimolante festival di teatro contemporaneo organizzato da Teatro Solare: “Alchimie. Incontri teatrali d’estate fiesolana”. Tre gli appuntamenti in programma: […]

Alla mia età mi nascondo ancora per fumare

Non è facile, con la foto di Reyhaneh Jabbari, impiccata pochi giorni fa a Teheran, ancora sulle prime pagine dei giornali, parlare dello spettacolo visto al Ringhiera di Milano. Le scenografie, le idee di regia si sfaldano nella mente, le valutazioni estetiche sbiadiscono, oltre a sembrare incongrue, quasi blasfeme, e dello spettacolo sembra rimanere solo […]

“Potevo essere io”, in scena una felice congiunzione di talenti

La formula può sembrare semplice, quasi banale: prendiamo un romanzo breve, meglio un’opera prima, magari di argomento sensibile (che so? Il disagio giovanile); trasformiamolo in monologo; affidiamolo ad un attore o a un’attrice, ed ecco bello e fatto uno spettacolo prête a porter, agile, esportabile anche in questi tempi di crisi. Ma se il libro […]