“Stellina Scintillina”, Yoko Yamada travolge il Bolivar

Il Teatro Bolivar di Napoli si conferma un palcoscenico perfetto per la comicità d’autore ospitando Yoko Yamada con il suo spettacolo “Stellina scintillina”.

La serata è stata aperta da Emanuele Campasano che ha riscaldato il pubblico con la sua comicità, spaventato dall’arrivo dei suoi 40 anni, tra una risata e l’altra.

Yamada, in questa prova di maturità, abbandona le facili scorciatoie della stand-up comedy più aggressiva per abbracciare una satira dell’assurdo che lavora su ritmi serrati passando con nonchalance da un tema all’altro.

Non c’è spazio per la volgarità gratuita o per il rumore fine a se stesso; ogni parola è pesata, ogni pausa è calcolata per generare una risata liberatoria ma mai banale.

Al Bolivar, il pubblico si è ritrovato immerso in un racconto che, pur partendo dal particolare biografico, tocca corde di natura diversa, dal rapporto con la famiglia a quello con gli haters.

La gestione del palco è impeccabile: Yamada non ha bisogno di artifici scenici, le basta il microfono per riempire lo spazio e creare un’intimità quasi confessionale con la platea.

 

Lo spettacolo parte con delle barzellette ma stravolte e raccontate in modo da trasformarle in una storia, assecondando una delle manie dell’artista nel voler vedere oltre le storie dei protagonisti delle storielle classiche.

Da lì, in una escalation di divertimento e di sagacia, Yamada parla di tante cose, dei fuochi d’artificio, di Harry Potter e del difficile rapporto con questa passione a dispetto delle poco condivisibili esternazioni della sua autrice, fino al rapporto conflittuale con gli animali.

Non manca l’improvvisazione, in cui piccoli avvenimenti si sono trasformati in scene simpatiche e totalmente fuori copione, ma genuine e perfettamente cavalcate da una performer che dimostra di saper perfettamente stare sul palco.

Presenti anche momenti in cui ricorda sue parentesi televisive come l’imminente prova in “LOL” o la sua partecipazione al reality game “The Traitors” tra aneddoti interessanti raccontati con maestria ed ironia, prendendosi anche piacevolmente in giro.

“Stellina scintillina” si rivela così uno spettacolo prezioso, capace di intrattenere mantenendo una profondità critica rara, confermando Yoko Yamada come una delle voci più originali e intelligenti della nuova scena satirica italiana.

Una performance che lascia il segno proprio per la sua apparente leggerezza, nascondendo dietro il sorriso una riflessione acuta sulla fragilità umana.

Gaetano Cutri

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