GOSPODIN-Claudio-Santamaria-2014In debutto nazionale, in occasione del Roma Europa Festival, il “Gospodin” di Giorgio Barberio Corsetti su testo originale di Philipp Lohle, giovane drammaturgo tedesco.

Sulla scena pannelli di quinte su cui viene video-proiettata con una grafica curata e ad effetto (di Lorenzo Bruno e Alessandra Solimene) la scenografia che fa da cornice alla trama. I pannelli mutano forma e condizione, la scena si trasforma in base alle esigenze del testo. Le luci di Gianluca Cappelletti concedono la giusta enfasi.

Philipp-Löhle-Gospodin-photo-Olimpia-Nigris-Cosattini-4Sul palco si alternano narrazione e dialoghi per raccontare le vicende di Gospodin, interpretato da un convincente ed inesauribile Claudio Santamaria. Lo spettacolo mette in luce l’inappropriatezza di Gospodin in una realtà dove prevale il capitalismo, lui che è così fuori dal coro non vuole subire questa condizione. Nascono situazioni paradossali che lo portano ad adottare quattro assiomi fondamentali per compiere il suo viaggio sulle scene della vita, quella tragicomica vita che tesse le fila dello spettacolo per interi 90 minuti.

Ad accompagnare Santamaria in questo viaggio surreale c’è Valentina Picello, poliedrica attrice che dà volto e anima a diversi personaggi, caratterizzandoli con intensità e indiscutibile personalità, e Marcello Prayer, la cui bravura non emerge a pieno nell’interpretazione che dà dei suoi personaggi in quest’occasione.

Il testo emerge, ai più, impegnativo e profondo nonostante l’aria scanzonata del protagonista. Riduttivo descrivere a parole cosa rappresenta lo spettacolo nel suo insieme, va visto e sviscerato per comprendere ed apprezzare a pieno tutte le peculiarità intrinseche alla trama, nata dalla penna talentuosa del giovane Lohle.

 

Roma, teatro Eliseo, 15 novembre 2014

 

Alessia Coppola