La 27° edizione del Festival fiorentino interamente dedicato alla danza.

Dialogo, cultura e storia: sono le parole d’ordine della 27° edizione di Florence Dance Festival, nato in occasione dei Mondiali di Calcio del ’90 per rilanciare luoghi della città che così bene si prestavano allo spettacolo. Oggi come allora, Firenze offre alcuni dei suoi spazi al Festival, intitolato “Portraits of Dance” e incentrato su personaggi importanti della storia, attraverso i quali è possibile comunicare con il pubblico. Con la direzione artistica di Marga Nativo e Keith Ferrone, con sponsor e collaborazioni importanti, Florence Dance Festival pone il passato come punto di partenza per un nuovo viaggio.

“Portraits of Dance” si apre il 21 giugno al Teatro Verdi di Firenze, con un trittico in prima nazionale: “Country Dances”, “Brahms Paganini” e “Beethoven Opus 130”, coreografie su celebri colonne sonore, musiche americane, Paganini, Brahms e Beethoven, realizzate da Twyla Tharp Dance. I classici della storia si spostano al Museo Nazionale del Bargello, spazio che ospita la maggior parte degli spettacoli del Festival. Non poteva mancare, per il 400° anniversario dalla sua morte, un omaggio a Shakespeare, firmato dal Balletto di Milano, uno spettacolo in due atti ispirato a “Romeo e Giulietta”, coreografato da Federico Veratti su scenografie di Marco Pesta. Artemis e Monica Casadei lavorano su Giuseppe Verdi, trasformando in balletto l’opera “Traviata”. Sempre nell’ambito dell’opera, Kinesis Danza rivisita Bizet con “Carmen 3.0”, diretto da Angelo Egarese e Elena Salvestrini, con l’Ètoile Letizia Giuliani. Si prosegue con altri due trittici: il primo firmato da ImPerfect Dancers Company e Walter Matteini e intitolato “Ritratti”, che comprende “In-Faust”, liberamente ispirato a Goethe, “Madama Butterfly”, rilettura originale di Puccini, e “Anne Frank”, che si affaccia sul dramma moderno della giovane scrittrice e di tutta l’umanità; il secondo trittico comprende “CHOPinLOVE”, gioco di parole di Balletto Teatro di Torino, cui seguono “Aliento del Alma” e “Fragile”. È Mvula Sungani Physical Dance che apre la porta alla contemporaneità con “Caruso”, omaggio all’Italia e agli artisti che negli ultimi secoli l’hanno resa grande, come l’affettuosamente ricordato Lucio Dalla.

Ormai giunti all’epoca della danza contemporanea, “Mystes” e “Antitesi”, presentati nella stessa serata da Urban Contamination, sono tra gli spettacoli più innovativi, coreografati rispettivamente da Gigi Nieddu e Arianna Benedetti; ma anche “MATINÈE”, lavoro collettivo firmato Joffrey Concert Group, Kinesis Danza e Mystes, su coreografie di David Robertson, Angela Egarese e Gigi Nieddu, messinscena per eccellenza della tematica dell’incontro. Il Festival si focalizza anche su un altro importante tipo di dialogo, quello tra culture diverse: la serata inaugurale “Celebration” (8 luglio, Museo Nazionale del Bargello), che è occasione per la consegna del sesto premio “Mercurio Volante”, dedicato all’arte e alla cultura della danza, vedrà premiata la compagnia Sankai Juku, una delle compagnie butoh più famose del mondo e tra le più apprezzate in Oriente; il premio è anche un omaggio al 150° anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia. La stessa compagnia Sankai Juku si esibirà poi al Teatro Romano di Fiesole in “Utsushi”, con direzione e coreografia di Ushio Amahatsu. Di nuovo al Bargello, sarà ospite una figura fondamentale della danza americana del XX secolo: Joffrey Ballet Concert Group, che andrà in scena con “American Dance Now”. Anche l’Italia dà il suo contributo al dialogo internazionale: Toscana Dance Hub si esibirà in “Portrait in Dance” e organizzerà anche uno stage per studenti americani, in collaborazione con coreografi di fama internazionale.

Altro luogo fondamentale per Florence Dance Festival sarà piazza del Carmine: la cultura della danza scende in piazza e nel dialogo si inseriscono stili di danza diversi che appassionano un pubblico più composito; oltre a balletto classico e contemporaneo, saranno protagonisti Modern Jazz, Hip-Hop, Flamenco, Tango, che condividono piazza del Carmine, alternandosi in diverse serate.

Per ulteriori informazioni: www.florencedancefestival.org

Benedetta Colasanti