Farfalle colorate dal Giappone per il secondo appuntamento con l’arte contemporanea.

Domenica 7 giugno, la giovanissima coreografa e ballerina Moto Takahashi approda dal Giappone a Fabbrica Europa per portare un sacco di farfalle colorate sulla scena delle Murate. «“KIBOU ga doutoka” in giapponese significa “sperare”. Non posso dire con certezza se la speranza esista o meno, ma sembra che in me da qualche parte ci sia un sentimento di attesa».

cVAEmRvqilNPBh6L_TgGABWo5EzWnbixfCi9KB54wSYQuello che Moto Takahashi trasmette è un mare di emozioni. La danzatrice entra in scena nei panni di una ragazza chiusa in se stessa, indossando una larga felpa con cappuccio e portando in mano un sacco pieno di qualcosa, sogni? Desideri? Sono farfalle di carta colorate, che rovescia in un angolo del pavimento, simbolo di una speranza che, anche se remota, è presente, basta crederci. Il pubblico composito inizia a credere e sperare con lei. La speranza è un ingrediente fondamentale degli artisti, specie nel mondo contemporaneo, ma non basta se non è accompagnata da una vigorosa forza d’animo. Bisogna rimboccarsi le maniche, togliersi la felpa pesante e darsi da fare. È quello che fa la protagonista, mai perdendo di vista le farfalle colorate. La performance è vivace e briosa, frutto di tecnica e dote naturale. Un misto di hip hop e danza contemporanea, con accompagnamento musicale ritmato e brillante. Un bello spettacolo che non annoia. Non mancano momenti più statici, di contemplazione e riflessione, caratterizzati da una grande espressività, che riportano alla memoria il tema della coreografia, la speranza. Ingredienti semplici, umili, un linguaggio elegante e allo stesso tempo essenziale, capace di lasciare un messaggio. Trasmettere qualcosa, per un giovane artista, è un buon passo in direzione della meta.

Firenze – LE MURATE – PROGETTI ARTE CONTEMPORANEA, 7 giugno 2015.

Benedetta Colasanti

KIBOU ga doutoka – Coreografia e performance: Moto Takahashi; con il sostegno di: Fondation Franco-Japonaise Sasakawa; programmazione realizzata in collaborazione con: Rencontres chorégraphiques de Seine-Saint-Denis.