In occasione del festival pratese dedicato alle arti della scena contemporanea, artisti e compagnie italiani e stranieri si confronteranno sul tema del “Vivere al tempo del crollo”.

Le attività del Teatro Metastasio di Prato nella stagione 2017/2018 saranno inaugurate dalla XV edizione di Contemporanea Festival, l’annuale appuntamento dedicato ai linguaggi della cultura e dello spettacolo contemporaneo. Dal 22 al 26 settembre artisti e compagnie nazionali e internazionali rifletteranno e si confronteranno sul tema del “Vivere al tempo del crollo”, dove il crollo viene inteso come punto di rottura, terremoto: «metafora, astrazione, realtà dell’epoca estrema in cui viviamo; un tema intimo ma universale che può avere un’accezione concreta, astratta, locale, globale», così il direttore Edoardo Donatini.

Cinque giorni densi di appuntamenti, con sette prime nazionali che confermano la vocazione della kermesse a instaurare proficui e duraturi rapporti di collaborazione con importanti istituti culturali europei, a cominciare dall’Istitut Francais e Nuovi Mecenati nell’ambito del progetto TransARTE e con Prohelvetia per il progetto Swiss Time. Per la serata inaugurale la coreografa belga Kate McIntosh proporrà in prima nazionale lo spettacolo “In many hands”, una performance che trascina gli spettatori in un mondo tattile e multisensoriale invitandoli a maneggiare collettivamente materiali e a immergersi in una esperienza corporea di vibrante fisicità. Prima nazionale anche per lo svizzero Oscar Gómez Mata e la sua Compagnia L’Alaknar che, ne “La conquista de lo inútil”, farà salire sul palcoscenico la figura dell’entusiasta, ovvero colui che crede nella sua capacità di trasformare le persone e le cose, di rendere essenziale ciò che essenziale non è. A seguire una serie di spettacoli di artisti italiani: dopo i Kinkaleri con “I’m ok”, Contemporanea17 propone un focus sulle ultime creazioni di alcuni danzatori: Giorgia Nardin, Annamaria Ajmone, Jacopo Jenna, Francesca Foscarini sono solo alcuni dei nomi presenti. Confermata la partecipazione di Massimiliano Civica che, come nelle ultime edizioni, curerà una delle sue conferenze-spettacolo, “L’emozione del pudore”, in cui rifletterà, attraverso la proiezione di film di Orson Wells, Nina Simone e Ettore Petrolini, su tre modi diversi di emozionare. L’artista condurrà anche un laboratorio di recitazione dedicato ai giovani attori.

L’appuntamento più atteso è indubbiamente quello con lo svizzero Milo Rau che presenterà in prima nazionale “Empire”, uno spettacolo che porta in scena attori rifugiati provenienti dalla Grecia, dalla Siria e dalla Romania per raccontare tragedie artistiche e reali, storie di tortura, fuga, sofferenza, morte e rinascita, un modo per ripensare le radici culturali, il presente e il futuro del continente europeo.

Dalla Svizzera arriverà anche la coreografa Yasmine Hugonnet, con un assolo sul suono del corpo, e Alexandra Bachzetsis, con una performance ispirata alla “Venere allo specchio” di Diego Velasquez. Due gli artisti provenienti dalla Francia: la drammaturga e coreografa Ivana Müller con un inedito progetto che si ispira alla pratica dei marginalia, ovvero il gesto di personalizzare un libro con delle note a margine prima che questo venga regalato a un amico o a un’innamorata; e il coreografo Herman Diephus con una riflessione fisica sul tema della paura. Come di consueto non mancheranno i laboratori, i momenti dedicati ai bambini e alla musica, gli spazi di ristoro e confronto.

Per il programma completo si rimanda al sito del festival: http://www.contemporaneafestival.it

 

Lorena Vallieri