“Zeroventi”, Giulia e Athos

“Zeroventi” torna con il secondo volume, raccontando una nuova storia.

I protagonisti di questa nuova vicenda cono la procace Giulia e il fascinoso Athos.

“Zeroventi” aveva già deliziato i lettori con un primo volume che aveva raccontato la storia di Davide e di Nadine.

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I due ragazzi si sono incontrati per caso a Venezia, dopo che Davide aveva scelto di andarci dopo una sonora delusione d’amore.

Le vicende raccontate hanno portato alla luce i caratteri dei due personaggi ed hanno appassionato con piacevoli atmosfere manga.

L’autore Matteo Bussola racconta ora una nuova storia che in qualche modo si allaccia a quello che è stato letto nella prima.

La relazione che aveva Davide era con Giulia che sarà infatti la protagonista di questo secondo volume.

Per lei una nuova avventura, è il caso di dirlo, inizia quando viene molestata da due uomini per strada.

A correre in suo soccorso arriva Athos, un ragazzo in sedia a rotelle dopo un incidente, che da vita ad un rapporto ricco di alti e bassi.

 

Molti i temi raccontati in questo secondo capitolo di “Zeroventi”, dalle relazioni a temi ancora più profondi

Chiaro che al centro della narrazione, c’è una storia d’amore, d’affetto, di complicità, parecchio sui generis.

Si tratta infatti di due personalità parecchio differenti che vengono a confronto con sé stessi, con tutti i pro e i contro.

Ma la vicenda amorosa è solamente il nucleo di tutta una seria di temi che vengono espressi pagina dopo pagina.

Non manca quindi il confronto tra due individui molto diversi tra loro, con due passati e due approcci alla vita differenti.

Si affronta il tema della difficoltà di ricominciare dopo la chiusura di una storia importante, con la paura di buttarsi in una nuova relazione.

Chiaramente il tema della disabilità è in prima linea, avendo un protagonista sulla sedia a rotelle.

Proprio questo tema viene affrontato con grande delicatezza attraverso gli occhi del diretto interessato e chi gli sta accanto.

Una vita da sportivo viene dirottata verso altre necessarie strade, pur mantenendo intatta una indipendenza fortissima.

 

Matteo Bussola ed Emilio Pilliu, anche in questa nuova storia di “Zeroventi” formano un’accoppiata vincente.

Conosciamo Matteo Bussola per la sua bibliografia, con testi che accarezzano la quotidianità nel modo più semplice e diretto.

Con i volumi a fumetto editi da Einaudi per la collana Stile Libero Manga, dirotta la sua maestria attraverso un’altra chiave di lettura.

La compatibilità piena tra i suoi personaggi e la caratterizzazione che ne fa Emilio Pilliu con la sua arte dimostrano ancora una volta l’efficacia di questa accoppiata.

Il tratto di Pilliu è fantasticamente espressivo, rendendo i personaggi sempre vivi e diretti con le loro emozioni.

Scene esibite in vignette, nella mente del lettore si trasformano in scene di un vero e proprio film raccontato dalle parole di Bussola.

Una coesione di mano e mente che rende perfettamente con uno stile graditissimo soprattutto a chi apprezza i manga in generale.

Anche chi non ha mai letto il primo capitolo, potrà tranquillamente leggere la vicenda di Giulia e Athos.

Giulia infatti è stata quasi solo nominata nel primo volume, creando una connessione quindi con questo secondo.

Un terzo è probabilmente già in fase di gestazione a giudicare dalle ultime pagine di questo nuovo episodio.

Ci sarà da aspettarsi una nuova coppia, una nuova storia, e una nuova possibilità di emozionarsi con fantastici personaggi.

Gaetano Cutri

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