Parte stasera il Festival Internazionale del Film di Roma, per poi concludersi il 25 ottobre. Dieci giorni di cinema, dieci giorni di “festa popolare”.

Sarà Nicoletta Romanoff a fare gli onori di casa in qualità di madrina; condurrà la serata di apertura e chiusura del festival che, quest’anno apre e chiude con due commedie italiane: Soap Opera di Alessandro Genovesi e Andiamo a quel paese di Ficarra e Picone.

Il direttore artistico Marco Muller – alla sua terza direzione del Festival di Roma – promette: “Il festival riparte come festa”. La kermesse, giunta alla sua IX edizione, arriva alla vigilia di questo evento con profondi cambiamenti e un budget notevolmente ridotto (6 milioni di Euro) che hanno imposto al direttore artistico di fare di necessità, virtù.
Il primo grande mutamento è sicuramente la scelta di adottare una giuria popolare, la quale avrà il compito di scegliere il film più meritevole del Marc’Aurelio d’Oro tra quelli in concorso. Il pubblico avrà, quindi, il pieno potere decisionale.
Altro sostanziale cambiamento consiste nella modifica delle Sezioni Ufficiali, formate, da quattro linee di programma: Cinema d’Oggi ospiterà film di autori sia affermati che giovani; Gala presenterà una selezione di grandi pellicole “popolari ma originali” della nuova stagione; Mondo Genere accoglierà film appartenenti ai più diversi generi cinematografici; Prospettive Italia farà il punto sulle nuove linee di tendenza del cinema nazionale di fiction e documentaristico. Sezione autonoma e parallela, Alice nella città organizzerà, secondo un proprio regolamento, una rassegna di film per ragazzi.

Il programma di questa edizione:

Nei 10 giorni di grande spettacolo, le proiezioni di numerosi lungometraggi, cortometraggi, etc. si alterneranno alle conferenze con registi e attori, ai favolosi protagonisti del Red Carpet. Tutto ciò all’ombra del magnifico gioiello architettonico firmato da Renzo Piano: l’Auditorium Parco della Musica.

Le location:

Tutti gli eventi si spalmeranno nelle sette sale messe a disposizione per questa edizione: Santa Cecilia (che quest’anno tornerà ad essere la sala principale del Festival), Sinopoli, Petrassi, Teatro Studio, Studio 3, Auditorium MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, cinema Multisala Barberini.

Le anteprime da non perdere:

Tra le anteprime in Cinema d’Oggi vanno segnalate Angels of Revolution di Aleksej Fedorcenko e Time Out of Mind di Oren Moverman (con Richard Gere). Nella sezione Gala sono attesi Gone Girl di David Fincher (con Ben Affleck e Rosamund Pike), Black and White di Mike Binder (con Kevin Costner), The Knick, la serie Tv diretta da Steven Soderbergh con protagonista Clive Owen ed Escobar. Paradise Lost, diretto da Andrea Di Stefano e interpretato da Benicio del Toro nei panni del trafficante Pablo Escobar. In più ci saranno Still Alice di Richard Glatzer (con Julianne Moore e Kristen Stewart), Trash di Stephen Daldry e #ScrivimiAncora di Christian Ditter, con i giovani, e già amatissimi dai ragazzi, Lily Collins e Sam Claflin.

Film restaurati:

Saranno proiettati, tra gli altri: “Ricomincio da tre” di Massimo Troisi nel ventennale della scomparsa, “Boccaccio ‘70” con una Sophia Loren che ha da poco compiuto 80 anni e “Operazione paura” di Mario Bava che sarà presentato all’interno della retrospettiva dedicata al gotico italiano.

Gli incontri:

Un grande classico del Festival sono le conferenze con i grandi registi e attori; tra i vari ospiti internazionali sono annunciati: Richard Gere, Kevin Costner, Clive Owen, Lily Collins, Sam Claflin, Rooney Mara, Wim Wenders, Walter Salles, Brad Anderson, Takashi Miike e Geraldine Chaplin.

I numeri della scorsa edizione del Festival:

Ben 1463 film visionati provenienti da 78 Paesi; 51 lungometraggi nella selezione ufficiale di cui 24 prime mondiali, 6 prime internazionali, 11 prime europee e 10 nazionali.

Per ulteriori informazioni: www.romacinemafest.it

Dario Cerbone