Sara Carbone, modella per “Addosso”
“Incarno io il Corpo di Napoli”

Abbiamo intervistato Sara Carbone, che nel 2017 sposò una causa importante, accettando di posare davanti all’obiettivo di Carmine Miceli per un libro fotografico di Antonio Mocciola, “Addosso”, utile a rompere la cortina omofobica che circondava la discussione parlamentare attorno alle unioni civili. L’occasione é ghiotta per parlare anche del momento storico che stiamo vivendo a distanza di 8 anni da quel lavoro, e di cosa sta facendo adesso la “modella per un giorno”.

Come racconteresti a chi non ti conosce il tuo percorso professionale di attrice?

Racconterei che mi sono messa in gioco facendo dei provini proposti dai miei amici con buoni risultati e da allora per me è diventata una sfida con me stessa non avendo studiato mai recitazione; sono sempre stata una parrucchiera, questo é il mio lavoro ma ho scoperto anche quest’altra mia passione, l’attrice.

Quanto ha inciso nella tua formazione l’essere napoletana?
Sono orgogliosa di essere napoletana, questa città mi ha partorito, per me é la città più travestita del mondo.
C’è qualcosa del tuo lungo e prestigioso percorso professionale che non rifaresti mai? E qualcosa che invece è stata, secondo te, poco compresa?
Per tutto quello che ho fatto sia di bene sia di male ho pagato le conseguenze, ci sono stati ostacoli sia in campo lavorativo che nella vita ma l’importante è andare avanti sul proprio cammino, ho sempre creduto in me stessa e sono una persona molto positiva, solare e teatrale nella vita, autoironica.
La nostra associazione si occupa di naturismo, anche declinata in campo artistico. Hai posato nuda per un libro sull’omofobia, “Addosso”, in un periodo di forti contrasti per l’approvazione della Legge Cirinnà. Com’è stata l’esperienza? Hai provato imbarazzo? Che rapporto hai col tuo corpo?
Con il mio corpo ho un rapporto bellissimo, con questo corpo ho fatto molti reati, mai provato imbarazzo per il nudo artistico perché sono una Donna con la virgola, mi sento io il corpo di Napoli.
Pensi che in Italia, ancora oggi, ci sia un problema di accettazione del nudo? 
Penso che ancora oggi in Italia ci sia molta discriminazione sul nudo.
Sam Valenti
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