Oggi ho avuto la possibilità di scambiare quattro chiacchiere con Silvia Mogavero, in arte Moga, una giovane cantautrice siciliana dall’indiscusso talento.

Buongiorno Silvia. Chi è Moga e come mai questo nome?
Moga è una cantautrice nata un paio di anni fa. Ho iniziato a lavorare tanto su me stessa e sulla mia passione, dedicandomi alla scrittura di varie canzoni, alcune delle quali sono presenti nel mio Ep. Prima di allora, infatti, non avevo la stessa consapevolezza che ho ora di ciò di cui voglio parlare nei miei testi e nelle mie melodie. Il mio nome d’arte nasce dal fatto che le mie compagne di squadra e i miei amici più intimi mi hanno sempre chiamata così!

Hai lasciato la Sicilia per Roma, il tuo è stato un addio o un arrivederci?
Finiti gli studi sapevo già cosa fare, prendere la valigia e partire verso la grande città per inseguire i miei sogni. Sono cresciuta in un paesino sul mare, un posto incantevole, ma sappiamo tutti che le metropoli sotto il punto di vista artistico aiutano maggiormente. Il mio non è un addio, ma un arrivederci. Un giorno vorrò tornare nella mia terra per creare qualcosa di speciale.

Un artista italiano e uno straniero con cui vorresti incidere una canzone.
Vorrei duettare con Gianna Nannini e Pink: hanno entrambe delle personalità molto forti e sarebbe un sogno per me!

La musica ti rende libera?
Certamente! Quando non riesco a esprimere le mie emozioni con le parole le trasformo in musica; mi aiuta a tirar fuori tutto ciò che provo e sento in quel momento. La musica è libertà di espressione.

Quali sono le tue passioni oltre la musica?
C’è una foto a cui tengo molto. Avevo forse quattro anni: in mano stringevo una chitarra e ai piedi avevo un pallone. Queste due passioni le ho portare con me fino ad oggi. Amo lo sport e amo poter trasmettere queste due mie passioni ai bambini.

Quale canzone è la colonna sonora della tua vita?
In questo caso nomino nuovamente l’Artista con cui vorrei duettare un giorno: la colonna sonora della mia vita è Sei nell’anima. Questa canzone mi ha accompagnata in un momento molto triste, che mi ha segnata particolarmente. Ero a un concorso canoro e prima di salire sul palco ho ricevuto la notizia che mia Nonna, che per me era una seconda Mamma, era venuta a mancare. Mi ricordo che cantai quella canzone piangendo e da quel giorno la porto nel cuore.

Come è nato il tuo ultimo album?
Il mio Ep Una donna dietro le apparenze è frutto di un lavoro durato due anni, in cui sono andata a scavare dentro di me per cercare di tirar fuori tutta la mia essenza. Avevo voglia di raccontare la mia storia, le mie emozioni e soprattutto volevo dare all’ascoltatore la possibilità di immedesimarsi.

C’è un genere musicale lontano dalle “tue corde” in cui ti piacerebbe cimentarti?
Bella domanda, io adoro la musica house, che non c’entra niente con il mio mondo. Ecco scrivere un pezzo house non mi dispiacerebbe affatto! Adoro cimentarmi in queste creazioni, scrivo musica anche per colonne sonore: chissà magari un giorno creerò qualcosa di particolare.

Sei una ragazza ottimista?
Direi a tratti! Penso positivo, ma viaggio con i piedi ben piantati a terra su tutti i campi. Forse per la paura di illudermi mi preparo sempre una via di fuga!

 

Valerio Molinaro

 

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