downloadSulla carta, un libro che tratti di religione, spiritualità a contrasto invece con la laicità ed una concretezza più marcata potrebbe suonare a dir poco noioso o complesso, ma Alessandro Cecchi Paone, noto giornalista e volto televisivo, insieme a Paolo Gambi, giovane teologo, ha ben pensato di alleggerire, senza però intaccare una certa profondità, tantissimi temi spinosi all’interno del libro “Le ragioni dell’altro” pubblicato da Piemme Edizioni.

Uno scambio di lettere e di discorsi riempie le pagine di quest’interessante opera che focalizza l’attenzione su moltissimi temi attraverso i quali, cattolici e laici sono spesso in contrasto: orientamento sessuale, ricerca scientifica, eutanasia, parità di genere, etica economica, con uno scambio di battute e di argomentazioni che rispettano l’interlocutore ma esprimono in modo serio e sereno il proprio punto di vista.

Abituati spesso alla visione del mondo cattolico come di chiusura rispetto ad alcuni argomenti molto spinosi, al contrario magari dell’opera di carità e bontà a cui la religione dovrebbe spingere, Paolo Gambi rappresenta un uomo di culto che riesce ad abbracciare con tranquillità un discorso ampio e particolareggiato senza chiudere gli occhi di fronte ai progressi del mondo moderno, pur avendo una forte presa verso i punti fermi della sua identità.

Alessandro Cecchi Paone, grande uomo di cultura, nel libro ha ancora una volta l’occasione di difendere a spada tratta progresso e difesa di diritti civili, in un dialogo puro e diretto che man mano – molto divertente notarlo – diventa sempre più intimo, trasformando un iniziale chiacchierata epistolare basata sulla tolleranza e la genuinità in battute sempre più accese e con piedi sempre più saldi a terra sulle proprie posizioni.

Interessante per il lettore scoprire attraverso due punti di vista diametralmente opposti una panoramica dell’animo umano e della coscienza del mondo, in un viaggio che tocca fondamentali tappe della vita e della storia e che purtroppo non troverà probabilmente mai un vero e proprio punto di incontro tra i due modi di concepire il mondo.

Gaetano Cutri