Che cosa si nasconde nella miniera di Smiling Woods? Forse proprio il diavolo come qualcuno dice?
C’è una cittadina di provincia come tante altre, al confine con la nota Smiling Woods, che però è minacciata da un segreto.
Diversi anni prima, ben tredici famiglie di minatori sono letteralmente sparite dal luogo senza lasciare traccia.
Nessuno è mai riuscito a dare una spiegazione a questa situazione e sembrava fosse ormai un discorso del passato.
Ma qualcosa avviene, una nuova sparizione, un ragazzo questa volta, fa tornare vivo l’incubo di anni prima.
Sua sorella, insieme al suo gruppo di amici liceali non resiste alla lentezza degli agenti di polizia incaricati di far luce sul mistero.
Inizia così una vera e propria indagine tra ragazzi nel tentativo di scoprire qualcosa di più su questo mistero fittissimo.
Non sarà di certo facile mettere in piedi uno scenario di indagine con i pochi elementi che si avranno a disposizione.
Per questo la cittadina dovrà essere esplorata, cercando anche con personaggi di spicco della comunità, qualche indizio valido.
“Il diavolo di Smiling Woods” strizza l’occhio a due eccellenti autori come Stephen King e David Lynch.
L’indagine dei giovani ragazzi cerca subito di fare leva sui misteri che hanno contraddistinto anche la sparizione originale del posto.
Smiling Woods viene chiamata in questo modo per la sinistra risata che il vento produce passando per gli alberi.
Uno scenario che di certo renderà la lettura di questa opera di Jacopo Storace, pubblicata da Bao, pregna di un’atmosfera dark.
Sono sicuramente due gli autori a cui si strizza l’occhio per portare pagina dopo pagina, il lettore all’interno della vicenda.
La presenza di ragazzi immersi in un’indagine, una cittadina di provincia ricca di mistero, fa pensare subito ad un classico Stephen King.
Le atmosfere vagamente oniriche che si respirano in alcuni frangenti e le tinte horror richiamano molto lo stile tipico di David Lynch.
Un mix che vuole portare quindi un’avventura verso delle fasi puramente dark che richiamano molto gli amanti del genere.
I personaggi sono ben caratterizzati, dai più giovani ai più maturi, incastonati in uno scenario ricco di mistero.
Una miniera abbandonata che nasconde segreti di chissà quale natura, una foresta tetra che potrebbe riservare numerose sorprese.
Un contesto ricco d’atmosfera che fa perfettamente da cornice ad una vicenda molto appassionante fino all’ultima pagina.
Vignette piene di elementi, colori volutamente oscuri che richiamano sempre in ballo la colonna portante della storia.
Il mistero, l’oscurità, il male che può essere pericoloso, ma che va affrontato se si vuole arrivare alla verità.
Ma quanto potrebbe essere terribile scoprire che vicenda nasconde un luogo denso di oscurità dove potrebbe esserci davvero il diavolo?
Gaetano Cutri

