Tre serate intense al teatro Ivelise di Roma con lo spettacolo “GRIDERANNO LE PIETRE” di Antonio Mocciola, regia di Giorgio Gori e aiuto regia di Barbara Lafratta.
I temi trattati si concretizzano attraverso la forte ed emozionante interpretazione di Noemi Gherrero (Jennifer), Ilias Christoforidis (Fadi) e Giuliano Del Gaudio (Nabil), che vedremo apparire in scena con questo ordine.
Jennifer è una donna pronta a tutto pur di scoprire la verità; in lei vediamo una donna che agisce senza scrupoli, protetta dal Potere che le permette di agire non considerando gli aspetti umani, pur essendo una forza dell’ordine.
Ma cosa sono i diritti e doveri quando la dignità scompare agli occhi di chi si traveste da giustizia?
Fadi viene denudato da Jennifer, e seppur umiliato con violenza, resiste alle accuse della donna, abituato a lottare da sempre contro gli stereotipi.
Poter essere sé stessi è la vera libertà.
Nabil, anch’egli denudato da Jennifer, risponde alla violenza della donna con la saggezza della sua conoscenza, usando anche scaltrezza.
Musulmani e terroristi non sono la stessa cosa.
Ci troviamo davanti a tre figure che sembrano ben delineate, ma in realtà ognuno di loro nasconde un segreto: un cuore spezzato porta ad azioni incontrollabili, talvolta mosse alla ricerca di una giustizia che non potrebbe essere definita tale.
La messa in scena del testo di Antonio Mocciola porta alla luce insegnamenti importanti per un periodo storico dove il caos sembra prendere il sopravvento.
I professionisti in scena hanno saputo cogliere ogni aspetto della storia, dando vita ai conflitti interiori di ogni personaggio.
Attraverso un uso importante della fisicità, le emozioni trasmesse da ogni interprete sembrano potersi toccare, pronte per essere accolte in noi stessi, portando consapevolezza.
Antonella Formisano

