TEATRO IVELISE, VIA CAPO D’AFRICA 8-12 ROMA
venerdì 13 dicembre e sabato 14 dicembre ore 21
domenica 15 dicembre ore 17.30
GRIDERANNO LE PIETRE
Di Antonio Mocciola
Con Noemi Gherrero, Giuliano Del Gaudio e Ilias Christoforidis.
Regia Giorgio Gori
Aiuto-regia Barbara Lafratta
Una donna-sergente, Jennifer (Noemi Gherrero) e due arabi sospettati di terrorismo si ritrovano in un estenuante interrogatorio, teso a verificare la colpevolezza dei due uomini. Siamo a Guantanamo, il famigerato carcere cubano aperto dagli americani dopo l’11 settembre.
Fadi (Ilias Christoforidis) è all’apparenza il più remissivo. L’altro, Nabil (Giuliano Del Gaudio) è un imam fondamentalista aggressivo e arroccato alle sue idee anti-americane.
Tra Jennifer e Nabil si instaura subito un rude conflitto verbale, che mette l’uomo in cattiva luce aumentandone i sospetti di colpevolezza. Jennifer spinge a farlo confessare con metodi via via sempre più violenti, per piegarne la strenua resistenza. Lo fa denudare, lo costringe a varie umiliazioni, gli spara in cuffia l’odiata musica rock americana. Ma l’uomo non cede.
Tra Jennifer e Ismail invece, l’interrogatorio è meno duro e più collaborativo, tanto che la donna tende – con qualche riserva – ad escluderne la colpevolezza. E’ con lui, essendo molto piacente, che la donna tenta anche la carta della seduzione, un po’ per farlo cadere, e un po’ perché davvero ne è attratta, per la dolcezza e per il notevole sex-appeal.
Tra i due uomini, invece, si instaura una complicità tenera e confidenziale, e quando Ismail, illudendosi di godere del segreto della confessione, di essere effettivamente tra gli attentatori delle torri gemelle, Nabil non esita a tradirlo, per ottenere da Jennifer la liberazione.
Fadi, vistosi perduto, ma soprattutto ferito dal tradimento dell’amico – di cui, forse, era innamorato – si suicida.
Intanto, sedotta dalla scaltrezza di Nabil, Jennifer cade nelle reti seduttive dell’uomo.
Tra Jennifer e Nabil nasce l’amore. La donna decide di lasciare l’esercito, ma presto resta vittima del fondamentalismo dell’uomo, che le impone il burka rendendola, di fatto, schiava.
L’uomo che aveva umiliato, denudendolo, si vendica coprendola, approfittando delle micidiali leggi della Sharia.
E il cerchio si chiude.

