Francesco De Cenzo, idee, entusiasmo e coraggio
C’é vita teatrale a Napoli Est

 

Francesco De Cenzo é giustamente orgoglioso di una stagione che si è chiusa con numeri importanti per entrambe le sale che gestisce con Daniele Fiorentino, tra il Teatro Bellavista a Ponticelli e il Centro Ester a Barra.

“E’ stata una stagione in cui abbiamo puntato a fideizzare il pubblico – racconta Francesco – Al centro Ester è stata la terza, e abbiamo realizzato 180 abbonamenti con 12 spettacoli da ottobre a maggio e nomi come Ciro Ceruti e Paolo Caiazzo. Il nostro specifico è il teatro comico, e anche al Bellavista, pur essendo più piccolo, siamo riusciti a fare bei numeri. Qui il prossimo anno porteremo, oltre a cabaret e stund up comedy, anche qualcosa di più impegnato, lo spazio potrebbe prestarsi. Per quanto riguarda il Centro Ester, sottolineo che é l’unico teatro di Napoli Est che senza sponsor o finanziamenti pubblici ed anche per questo ci ha dato belle soddisfazioni”.

Se per il Centro Ester é stata già messa a punto la prossima stagione, per il Bellavista si vagliano ancora proposte: “Abbiamo il sito del teatro e i social attraverso i quali pubblicheremo un bando di ricerca, e l’obiettivo é quello di offrire una programmazione quanto più variegata possibile. Con me ci sono Antonia Tudisco, Daniele Fiorentino, Mario Bracigliano e Gennaro Parisi“.

Intanto prosegue il sodalizio artistico con Daniele Fiorentino, e il duo é reduce da una bella soddisfazione: “Abbiamo appena vinto un primo premio a Somma Vesuviana che ci porta alle semifinali del premio Massimo Troisi a San Giorgio a Cremano, e siamo in semifinale anche al Blue Marine di Marina di Camerota. Ci stiamo facendo largo in campo comico e nel varietà moderno, con “Una sedia per due” con la supervisione tecnica di Peppe Laurato e le musiche inedite fatte con l’intelligenza artificiale“.

E’ bellissimo vedere nei giovani la luce della lotta, e della speranza. In territori difficili, spesso ostili e sospettosi verso gli spazi culturali, un artista come Francesco De Cenzo va supportato in ogni modo, ma a volte basta solo una presenza in teatro. Per dare coraggio, per dare un segnale, per volare più in alto di ogni cattivo pensiero.

Antonio Mocciola

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