Tra le novità più interessanti della prossima stagione teatrale, si segnala uno spettacolo su Piero Gobetti, l’intellettuale torinese di cui ricorrono i 100 anni dalla scomparsa. A interpretare Cesare sarà Andrea Giovagnola, che abbiamo incontrato per una breve intervista.
“Il sogno da solo basterà” è un testo scritto da Antonio Mocciola e diretto da Gabriele Namio, che ti vede in scena con Salvo Lupo e Sebina Montagno negli intimi spazi dell’Arma Teatro dal 30 ottobre al primo novembre. Di cosa si tratta?
“Il sogno da solo basterà” è un testo che immagina gli ultimi giorni di Ada e Piero Gobetti a Roma, antifascisti dichiarati e oppositori del regime, e dell’oppressione nella quale vivevano, che li ha costretti alla fuga.
C’è qualcosa del tuo personaggio che rivedi in te?
Cesare è senza dubbio un personaggio meschino, viscido e manipolatore, quindi credo di averci poco in comune. Posso dire che condividiamo un carattere esplosivo e che vesto spesso di nero.
Il tuo percorso di attore com’è nato? Quali sono i prossimi progetti e le aspettative che nutri sulla tua carriera?
Quella per l’arte in generale è un’attrazione che ho sempre sentito. La mia unione con il teatro è nata per sconfiggere la timidezza, un corso di teatro per bambini. Da quel momento non l’ho mai lasciato andare.
Nei miei prossimi progetti ci sono un paio di lavori di cui ancora non posso dire nulla, ma si continua a puntare in alto.

C’è qualcuno a cui devi dire grazie?
Devo dire grazie ai miei genitori e ai miei amici fidati che hanno sempre creduto in me e mi hanno spinto ad andare avanti anche quando era difficile. E devo dire grazie a me stesso, per essere stato abbastanza testardo da farlo.
Alessia Coppola
