Open” è il titolo del nuovo album del progetto Dog Byron, band del musicista romano Max Trani, uscito venerdì primo aprile in tutte le piattaforme digitali per Tiny House Records. Questa raccolta di canzoni sono state scritte e registrate tra agosto 2019 e ottobre 2021 a Roma, Berlino e Amburgo. Frutto di esperienze, incontri e collaborazioni internazionali maturate nel corso degli anni di tour in Europa. Questo nuovo lavoro mostra una naturale evoluzione dalle sonorità grunge rock più aggressive verso atmosfere più riflessive fatte di chitarre folk, ritmiche profonde e qualche insert elettronico. La voce è pacata, con tecniche di registrazione che permettono un’esecuzione quasi sussurrata e dinamiche molto basse degli strumenti.

La maggior parte dei brani sono prodotti da Max Trani e le tracce di matrice elettronica come “7 Stars,” “The End Claim” e “Berliner Traum”, sono state scritte e prodotte da Max insieme a Marco De Ritis a Berlino. Il brano “Love from a Distance (St. Pauli)” è stato prodotto ad Amburgo dal musicista e produttore Lorenzo Pesci. Tutte le batterie di Vieri Baiocchi sono state registrate in Portogallo, i cori della cantautrice serbo/olandese Magocé a Rotterdam, mentre il mix è stato realizzato a Roma da Roberto Mascia e il master al Calyx Mastering di Berlino da Mark Bihler. La collaborazione tra Dog Byron e Turin Brakes, che sono gli unici ospiti del disco, nasce da vari incontri in giro per l’Europa, fatti di palchi e chilometri percorsi assieme, chitarre e amore per il rock.

Una stima e condivisione che si è consolidata già dal 2016, anno in cui Dog Byron ha iniziato a esibirsi come open act a numerose date dei loro tour. Finché, oggi, ne è scaturita questa canzone che cristallizza una comunione artistica, d’intenti e di stile.

“Open” rappresenta l’anima che si dischiude al sentire e riesce a lasciare andare; una forma di educazione sentimentale, una nuova maturità emotiva.

Ciao Max, che percorso artistico hai avuto?

Ciao, ho cominciato a farmi strada suonando la chitarra a Roma nella seconda metà degli Anni ’90. La musica della mia generazione è il grunge, ma allo stesso tempo ho sempre amato e suonato il blues delle origini.

Come nasce Dog Byron?

Dog Byron nasce dal mio naturale desiderio di evoluzione artistica: scrivere, cantare, produrre testi che mi appartenessero appieno, oltre che “suonare la chitarra per altri”. Volevo pensare sempre meno allo strumento e concentrarmi maggiormente sulla musica. Agli esordi questo è avvenuto grazie all’ambizione di far confluire in questo progetto le sonorità che più mi appartenevano per formazione ed esperienze.

Come è evoluto il vostro modo di vivere e di intendere la musica?

Il discorso sarebbe molto lungo, ma diciamo che la fortuna di aver suonato tanto all’estero ci ha permesso di far tesoro di esperienze che riportano la musica “al centro” per importanza e “serietà”, pur riuscendo a mantenere intatte le sue caratteristiche di semplicità e bellezza.

I tre musicisti che vi hanno maggiormente influenzati.

Jimi Hendrix, Mark Lanegan e Miles Davis.

Foto di Gianluca Giannasso

Come avviene la collaborazione con la band inglese Turin Brakes?

Il primo incontro con i Turin Brakes è avvenuto nel 2016 quando abbiamo aperto i loro concerti in Europa. È stato un passo importante per Dog Byron, perché questo ci ha permesso di confrontarci con un pubblico molto ampio e apparentemente diverso dal nostro. Loro hanno una carriera enorme alle spalle e sul piano compositivo sono dei giganti: abbiamo imparato molto da loro a livello artistico. L’anno scorso stavamo lavorando al brano “Around” e improvvisamente ci è parso potesse essere adatto al loro sound e così gli abbiamo proposto una collaborazione da cui poi è nato in modo molto spontaneo un vero e proprio singolo di cui siamo molto fieri.

Raccontateci “Open”.

“Open” è il nuovo disco di Dog Byron: è una raccolta di canzoni scritte e registrate tra agosto 2019 e ottobre 2021 a Roma, Berlino e Amburgo. È frutto di esperienze, incontri e collaborazioni internazionali maturate nel corso degli anni di tour in Europa. Racconta un percorso sentimentale: la strada verso una nuova predisposizione d’animo che ci porta ad essere aperti verso tutto ciò che ci circonda, restituendo così valore e vitalità alle cose, tutte, piccole o grandi che siano.

Progetti artistici per questa estate.

Siamo reduci da un bellissimo concerto a Roma che ci ha richiesto mesi di preparazione ed energie, a mio parere ben spese. Proprio in questa occasione abbiamo presentato in anteprima “Open’, e abbiamo anche annunciato collaborazioni e progetti. Nell’immediato futuro abbiamo intenzione di girare un nuovo videoclip, registrare nuovi brani e fare dei concerti “mirati” in Italia, in attesa di ripartire in tour all’estero, probabilmente l’anno prossimo.

 

“A volte le parole non bastano. E allora servono i colori. Le forme.

Le note. Le emozioni.”

A. Baricco

 

Valerio Molinaro

 

Dog Byron:

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