Al Teatro Reims la Nuova Compagnia di Prosa Città di Firenze ripropone un grande classico del noir.
Scenografia elegante e funzionale, regia accurata, recitazione chiara ed efficace: è questa la formula della buona riuscita della riproposta, al Teatro Reims, di “Delitto perfetto” di Frederick Knott da parte della Nuova Compagnia di Prosa Città di Firenze diretta da Antonio Susini. Un classico del noir, raramente rappresentato, nonostante sia stato reso immortale dal celebre film di Alfred Hitchcock che scelse la pièce per i suoi perfetti meccanismi drammaturgici. Infatti, a differenza dei gialli alla Agatha Christie, dove il lettore e i protagonisti della storia sono all’oscuro dei retroscena del delitto, qui il pubblico è consapevole di ciò che sta accadendo, mentre i personaggi non sanno niente, ad eccezione, almeno in parte, del mandante. Si innesca così un inusuale gioco di suspense e immedesimazione, un brivido psicologico che rende maggiormente partecipi e apprensivi nei confronti del destino della protagonista.
Tutto si svolge in un unico spazio chiuso, il soggiorno di un’agiata coppia londinese degli anni Cinquanta, quasi una gabbia che già preannuncia l’intreccio di bugie in cui verranno più o meno consapevolmente imbrigliati i vari personaggi. Al centro della trama Margot Wendice (Piera Dabizzi) e il tentativo di ucciderla del marito, il tennista fallito Tony (Gianni Andrei). Come movente il desiderio di ereditare la fortuna della donna più che la gelosia per la relazione della moglie con lo scrittore di gialli americano Mark Halliday (Gabriele Scollo). Per attuare il suo piano, Tony assolda un vecchio compagno di college, Swan Lesgate (il bravo Gianluca Pacini). Ma qualcosa non va per il verso giusto: la sera fatale Margot si difende e, brandendo un paio di forbici, uccide il sicario. Tony allora mette nella tasca del morto una lettera d’amore scritta da Mark a Margot, rubata qualche tempo prima. La polizia crederà così che la donna, ricattata da Lesgate, lo abbia ucciso per difendersi. Il tribunale in effetti condanna Margot all’impiccagione, ma alla fine l’ispettore Hubbard (un accattivante Massimo Manconi) scoprirà un errore commesso da Tony mettendo fine alla vorticosa spirale di odio che si è lentamente avviluppata attorno a Margot e permettendo il lieto scioglimento della storia.
Firenze – Teatro Reims, 17 gennaio 2016
Lorena Vallieri
DELITTO PERFETTO – Nuova Compagnia di Prosa Città di Firenze. Autore: Frederick Knott; regista: Antonio Susini; luci: Fabio Micheli; fonica: Cate Foti.
Interpreti: Piera Dabizzi, Gianni Andrei, Gabriele Scollo, Gianluca Pacini, Massimo Manconi.

