“Finalmente Juntos!”
Materia e spirito che devono incontrarsi

 

 

 

Avendo avuto la possibilità di leggere in anticipo l’intero copione dell’ultimo lavoro di Daniele Pisano, il giovane e – perché no – talentuoso scrittore teatrale la cui formazione va crescendo di pari passo con la sua maturità di uomo osservatore della società con occhi disincantati, ci si accorge che la tematica assomigli molto a quella affrontata da altro e geniale drammaturgo americano del secolo scorso: Tennessee Williams nel suo “la gatta sul tetto che scotta”, oggetto anche di una notissima riduzione cinematografica con un cast stellare di attori.

In quest’ultimo lavoro, una famiglia borghese americana arricchita si riunisce in un improbabile pranzo di compleanno del “padre-padrone”, inconsapevole malato terminale, la cui crescente conoscenza del male renderà palese che quell’incontro di famiglia sarà l’ultimo dei “congiunti” facendo altresì emergere fratture e conflitti insanabili che l’ipocrisia della società borghese aveva mantenuto coperti e sigillati sotto la coltre del perbenismo puritano. Alla fine il fulcro della vicenda sarà “la roba”, l’immensa eredità che i due figli, con le rispettive conflittuali consorti, saranno chiamati a spartirsi con vicendevole rinfaccio di azioni e scortesie passate.

Ebbene, la medesima vicenda, seppur da una visuale completamente differente, pare aver ispirato il recente lavoro del Nostro giovane scrittore che puntato il suo focus su un’intuizione prospettica echeggiante lo scrittore americano immaginando in chiave “napoletana” ed umoristica una trama basata sul ben noto giuoco degli equivoci.

Insomma un lavoro che viene concepito e costruito per indurre il pubblico alla riflessione, anche amara, percorrendo la via del (sor)riso: una nonna spregiudicata e consapevole della sua imminente fine, il suo desiderio di riunione dell’intera famiglia, l’emersione di piccoli e grandi drammi personali che formano tante tessere di un caleidoscopio di sentimenti che la commedia scompone e ricompone mediante un continuo agitare del “contenitore” familiare in una innumerevole serie di gag umoristiche che, tutte insieme, lasciano il classico amaro in bocca, la consapevolezza che non valga la pena amareggiarsi l’esistenza ed i legami naturali della famiglia solo per la vilissima spartizione della “roba”.

In “Finalmente Juntos”, a differenza del dramma sopra menzionato di Williams, il motore principale dell’azione è rappresentata dall’arzilla nonna perfettamente consapevole della sua fine e che ad essa guarda con gli occhi disincantati della serenità di chi abbia vissuto cercando di diffondere i valori ed i sentimenti ai suoi discendenti i quali puntualmente faranno di tutto per sconvolgerne l’assetto con siparietti ed incomprensioni tali da mutare continuamente la tragedia in commedia.

Insomma, il nostro arguto Daniele Pisano ama concepire e presentare la realtà non com’è (sarebbe pur sempre filtrata dalla sua analisi intellettuale) ma mediante una caricatura della stessa perché possa essere lo spettatore a riportarla alle giuste proporzioni e dimensioni partendo proprio dall’anamorfosi cui è sottoposta.

Ne deriva la giusta, irriverente riflessione cui il pubblico dovrà necessariamente giungere quando, al termine, penserà “proprio vero!”

Al teatro Ateneo a Casoria questa godibilissima ultima fatica dal 7 (repliche 8, 9, 15, 16) novembre cui s’invita caldamente a partecipare con animo disposto sia a ridere che a riflettere.

Pietro Puca

 

 

Share the Post:

Leggi anche