2017: “CENACOLI FIORENTINI #7 _ GRANDE ADAGIO POPOLARE” E “NUOVI CANTIERI CULTURALI ISOLOTTO”.

Virgilio Sieni | Centro nazionale di produzione sui linguaggi del corpo della danza mette in scena negli spazi dei Cenacoli fiorentini (18-21 settembre) e del Quartiere Isolotto (22-24 settembre), diverse azioni coreografiche agite da performers dilettanti.

Si tratta del nuovo esito di un progetto pluriennale, inaugurato dal coreografo Sieni nel 2007; l’Accademia sull’Arte del Gesto si pone al di là della pura disciplina artistica, facendosi missione sociale di unione e conoscenza che accomuna danzatori e persone di età diverse, paesi diversi, storie diverse. Fondamentale il proposito di scoperta e riflessione a partire da luoghi che ogni giorno abitiamo ma che in fondo non conosciamo e non riconosciamo come vivi e significativi. Il gesto è per sua natura un’azione performativa, un movimento in apparenza semplice ma che acquista significati sempre diversi a seconda del contesto sociale e antropologico cui appartiene.

Attraverso la gestualità di quattro gruppi di performers-persone, Sieni dà vita e visibilità a meravigliosi luoghi della città di Firenze come il Cenacolo di Ognissanti di Domenico Ghirlandaio, il Cenacolo di Andrea del Sarto, il Cenacolo di Sant’Apollonia di Andrea del Castagno e la Biblioteca di San Marco di Michelozzo. Tra danza e teatro, il lavoro sperimentale svolto con gli attori profani è notevole. Chi si ferma all’oggettività della messinscena non ne coglie la delicatezza e la preziosità. Anziani, giovani ed extracomunitari sono invitati a conoscersi l’un l’altro non tramite la parola ma attraverso lo sguardo e il gesto; è un lavoro di presa di coscienza delle proprie capacità, delle enormi potenzialità espressive del corpo umano così come è reso dai grandi artisti fiorentini. In “STANZE/DIMORE”, “ESODO/RIFUGIO”, “MENSA/CLOWN” E “DORMITORIO/ANGELI” si scopre la complessità di luoghi in apparenza inanimati, privi di profondità e dello statuto di persona qualunque che si mette alla prova per aprire la propria mente all’invisibile ma essenziale sensibilità artistica, come se appartenesse a un gruppo di spettatori che decide di staccarsi dalla massa, invitandola a osservare davvero.

L’arte alta crea il distacco tra pubblico e palcoscenico, i progetti popolari di Sieni vogliono invece dare il proprio contributo alla valorizzazione dei luoghi cittadini. “Nuovi Cantieri Culturali Isolotto” rappresenta un grande appuntamento per festeggiare e ridare vita a un quartiere periferico ma non per questo da abbandonare. Interessante e stimolante la performance durante la quale saranno piantati nuovi piccoli alberi, simbolo dell’incipit di una giovane e lunga vita.

Firenze, 22 settembre 2017.

Benedetta Colasanti

Cenacoli fiorentini #7 _ Grande adagio popolare – STANZE/DIMORE – Coreografia e regia: Virgilio Sieni; assistenti: Giulia Mureddu, Maurizio Giunti; interpreti: Cloè Belliot, Dina Berni, Shirin Bieri, Sonia Bieri, Otello Cecchi, Isabel Leao, Rachele Noferini, Giulia Ricci; ESODO/RIFUGIO – Coreografia e regia: Virgilio Sieni; assistenti: Giulia Mureddu, Giovanna Venturini; interpreti: Dambele Adamu, Thomas Baba, Ndiaye Elhadji, Makalu Kikuro, Sangare Mahmoud, Camara Manadou, Lacine Sylla, Benjamin Yeboah; MENSA/CLOWN – Coreografia e regia: Virgilio Sieni; assistenti: Giulia Mureddu, Maurizio Giunti, Claudia Caldarano; interpreti: Lino Bandini, Riccardo Campani, Marco Cappelli, Gregorio Ceccarelli, Daniela Cencetti, Sergio Elisei, Jane Carol Fornari, Francesca Frulio, Graziano Giachi, Beatrice Innocenti, Donatella Mazzoni, Cecilia Muti, Giovanna Orrù, Anna Revedin, Maho Sato, Anna Soncini, Fiorella Tonello; DORMITORIO/ANGELI – Coreografia e regia: Virgilio Sieni; assistenti: Giulia Mureddu, Maurizio Giunti; interpreti: Marisa Agostini, Elisabetta Baglioni, Adele Battaglia, Cloè Belliot, Giuliana Bernardi, Maria Bizzarri, Simonetta Cartoni, Alessandra Ciotti, Massimo D’Amato, Anita Fabbri, Federigo Innocentini, Alma Augusta Lippi, Dagmar Lorenz, Rachele Noferini, Anna Maria Stefani, Ilaria Tocchi, Marco Viciani, Chiara Villani, Maria Giuseppina Vitale.