coverIl mondo videoludico è stato sempre accomunato ad un pubblico maschile e rigorosamente eterosessuale, ma con i tempi che cambiano e con l’attrazione verso l’universo del videogioco che è riuscito a sfaccettarsi negli anni in modo incredibile, il target di riferimento e le stesse situazioni che possono incontrarsi giocando con un titolo per console sono mutati completamente: a dimostrare quest’aspetto in modo sapiente ed interessante ci ha pensato Luca De Santis con la pubblicazione di “Videogaymes – Omosessualità nei videogiochi tra rappresentazione e simulazione” da parte di Edizioni Unicopli.

Ben due anni di studio hanno impegnato De Santis nella ricerca di titoli che riguardassero il mondo GLBT, dagli esordi dell’intrattenimento videoludico fino ai più recenti giochi che hanno invaso PC e console da salotto: in pochi probabilmente ricordano una vecchia edizione de “The Rocky Horror Picture Show” o i cari vecchi picchiaduro a scorrimento invasi di elementi che richiamassero la cultura rainbow, ma forse un maggior numero di utenti si sarà accorto della possibilità, nel più recente capitolo della più famosa simulazione di vita virtuale intitolata “The Sims”, di poter intraprendere relazioni con persone dello stesso sesso fino a sfociare in un vero e proprio civilissimo matrimonio.

Accompagnato da un interessante supporto iconografico e da una nutrita lista di siti su cui informarsi ancora meglio sull’argomento, l’autore ha raccontato capitolo per capitolo come fin dal principio il mondo gay e lesbico, nonché quello transessuale, sia stato parte integrante del videogioco, che fosse per un velatissimo ma violento smacco omofobo o solo un piccolo richiamo nella biografia di un personaggio che solo i giocatori più attenti avrebbero potuto scorgere.

Non mancano purtroppo numerosi refusi sfiggiti ad un lavoro di editing forse troppo frettoloso, ma la qualità di un lavoro e l’inevitabile interesse che possa suscitare un originale proposta come quella di “Videogaymes” lascia inalterato il piacere di una lettura che illustra una parte in qualche modo inedita di uno strumento d’intrattenimento tra i più comuni ed utilizzati da tutti.

Gaetano Cutri