La nuova commedia di Vincenzo Salemme al Teatro Verdi di Firenze.

Dal 22 al 25 febbraio è in scena, al Teatro Verdi di Firenze, “Una festa esagerata” di Vincenzo Salemme, attore comico conosciuto al cinema e da tempo cimentatosi anche in teatro con messinscene da lui scritte e dirette. Si tratta di una nuova commedia dell’arte con maschere invisibili e scenografie complesse: alte pareti girevoli per un allestimento possibile soltanto in un grande teatro come il Verdi. Per il resto, uno spettacolo per tutti che provoca inevitabili risate e tenta persino di lasciare una morale agli spettatori.

Energia, simpatia e carisma: Salemme, con il suo calore del sud, regge da solo uno spettacolo divertente di cui è autore, regista e interprete. “Una festa esagerata” è la storia di una famiglia italiano-media che sta organizzando la festa del diciottesimo compleanno dell’unica figlia. La moglie Teresa tiene molto alla buona riuscita dell’evento: invita le autorità, ingaggia un catering e progetta bomboniere pesanti e ingombranti. Il marito Gennaro (Salemme) desidera soltanto sedersi dieci minuti in terrazza a riposare ma la frenesia dei preparativi lo travolge; una serie di personaggi improbabili, eppure appartenenti al nostro immaginario, lo tormentano e lo coinvolgono in avventure tra il fantasioso e il possibile. Circondato dalle bizze della figlia, dalle ansie della moglie, da una vicina di casa isterica, da un cameriere dall’aspetto indiano che nasconde il suo essere napoletano, da un portiere culturalmente ignorante e sempre tra i piedi, da un parroco per convenienza ma non con vocazione con le sue massime discutibili, Gennaro sarà colpito da infarto.

Dialoghi serrati, botta e risposta, ritmo degno di una partitura musicale, argomenti seri lanciati sulla piazza del ridicolo. Il pubblico esplode dalle risate tanto che le battute si sentono a stento; anche gli attori non riescono a trattenersi e la piece diventa una sorta di varietà in cui tutto è concesso e in cui il rapporto con gli spettatori è fondamentale e parte integrante della rappresentazione. Tutto è apprezzabile finché non si pretende di scavalcare le soglie della serietà: toccare argomenti come la morte, il lutto e le malattie è un’impresa delicata e difficilmente affrontabile con leggerezza e sarcasmo. Forse sarebbe il caso di lasciare il serio nel campo del serio e il comico nei propri spazi della volgarità, dell’immaginazione e della più banale e realistica quotidianità. Ma Salemme sembra non poter fare a meno della retorica; e se questo disturba uno spettatore distaccatamente attento e poco fan, se pure rispettosissimo, la grande energia ha la meglio e la morale, lanciata qua e là durante le due ore e mezzo di spettacolo, alla fine è espressa con chiarezza. Rimane ciò che deve rimanere, un sorriso leggero e tuttavia necessario. Il teatro è anche questo.

Firenze – TEATRO VERDI, 25 febbraio 2018.

Benedetta Colasanti

UNA FESTA ESAGERATA – Scritto e diretto da: Vincenzo Salemme; con: Nicola Acunzo, Vincenzo Borrino, Antonella Cioli, Sergio D’Auria, Teresa Del Vecchio, Antonio Guerriero, Giovanni Ribò, Mirea Flavia Stellato; prodotto da: OR.I.S.