NAPOLI:  Giovani donne gravide, mari in tempesta, alberi solitari, mani e sguardi persi nel tempo. Questi solo alcuni dei soggetti presenti nelle opere dei fotografi che hanno raccontato attraverso i loro scatti  l’attualità, la cultura e la società del nostro mar Mediterraneo.  Un mare che spesso divide, ma che in occasione della rassegna “Mediterraneo: fotografie tra terre e mare”  edizione 2016,  diviene trait d’union culturale capace di unire  popoli geograficamente distanti.

La rassegna, ideata e curata da  Patrizia Varone, ha preso il via ieri dall’ Accademia di Belle Arti di Napoli  in presenza del direttore Giuseppe Gaeta, del Coordinatore del Biennio di Specialistico di Fotografia Fabio Donato e della direttrice dell’Archivio di Stato di Napoli, Imma Ascione.  L’ edizione 2016 della rassegna si sviluppa attraverso diversi  percorsi espositivi all’ interno di strutture di rilevanza storico- architettonica della città di Napoli,  con il fine non solo di creare dialoghi tra fotografia e cultura, tra differenti generi della fotografia e tra generazioni di fotografi, ma di produrre dei momenti di confronto relativi alla valorizzazione del nostro  patrimonio storico-architettonico.

160 fotografie di 15 fotografi provenienti da tutta Italia.  L’Accademia di Belle Arti  ospita le stampe del “Laboratorio di Fotografia per Donne Straniere” realizzato da “Lo Cunto” Aps in collaborazione con il Ceicc, Centro Europeo di Informazione Cultura e Cittadinanza del Comune di Napoli.

 

 

Nell’Archivio di Stato di Napoli è possibile ammirare stampe delle 7 fotografe Iole Capasso, Francesca De Caro, Greta Gandini, Antonella Monzoni, Giuliana Rogano, Natalia Saurin, Mara Scampoli, selezionate per “Sguardo di Donne sulle Donne del Mediterraneo”.

E ancora nella Biblioteca Nazionale di Napoli, si possono vedere le immagini di Martino Chiti, Michele Crameri, Flaviana Frascogna, selezionati per il Premio Mediterraneo 2016. E infine al Pan, Palazzo delle Arti di Napoli,  le 60 stampe sull’attualità dei fotografi Giuseppe Cabras, Gabriele Cecconi, Francesco Fratta, Graziano Panfili, Giuliana Rogano, Franco Sortini, prenderanno forma durante l’allestimento.

 

Tutti gli eventi legati alla rassegna si concluderanno il 14 e il 15 luglio  presso la  Villa Pignatelli-Casa della Fotografiae in questa occasione CESURA, il gruppo di giovani reporter indipendenti, svolgerà il WORKSHOP “put yourself in the situation” CORSO PER GIOVANI REPORTER IN TERRITORIO DI CONFLITTO .

La rassegna si sposterà a Roma il 16 giugno  presso la sede di UNIMED, Unione delle Università del Mediterraneo e successivamente a Venezia con l’esposizione dei progetti selezionati  per il PREMIO Mediterraneo 2016.

Simona Schiavone