Architettura e spettacolo nel chiostro di Santa Verdiana.

In corso, a Firenze, la seconda parte di “Nel Chiostro delle Geometrie 3”, la terza edizione di un progetto che coivolge architettura e discipline performative e che si svolge all’interno del Chiostro di Santa Verdiana (in via Ghiberti 27). Giancarlo Cauteruccio (direzione e artistica) e Carlo Terpolilli (direzione scientifica) collaborano nell’organizzazione di un evento dalle numerose spigolature.

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Gli ispiratori del progetto sono stati, prima di tutti, gli studenti e il loro bisogno, ai fini di un apprendimento più vivace e di qualità, di percepire lo stretto legame che intercorre, fin dalla più remota antichità, tra arti diverse e, in particolare, fra teatro e architettura. Pensiamo alla Grecia e alla Roma classica, quando lo spettacolo aveva un ruolo di primo piano a livello culturale, politico e sociale, e quando la magnificenza urbana sfogava tutta la propria ricchezza e inventiva nella costruzione di sontuosi edifici volti ad ospitare, in esclusiva, quegli stessi spettacoli. La prospettiva di “Nel Chiostro delle Geometrie” ha uno sguardo sicuramente meno retrospettivo: recupera tale intimo legame fra le arti per rivolgere l’attenzione alla contemporaneità e all’imminente futuro. I temi dell’edizione 2016 sono: “il teatro come città virtuale” o “il teatro come scenario dell’azione umana”.

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La seconda parte del progetto (la cui prima sezione si è svolta tra lo scorso maggio e lo scorso luglio) è partita il 13 settembre con “Territori e generazioni”, un incontro che, con il coordinamento di Pietro Gaglianò, ha visto il confronto tra artisti operanti in diversi settori. All’insegna dell’incontro, così come si è aperto, si chiuderà il progetto, con “L’Arte Fuori Quadro” (28 settembre), in compagnia di Achille Bonito Oliva, seguito dalla proiezione delle dodici puntate del programma sull’arte “Fuori Quadro”, che si protrarrà per le due serate successive, in collaborazione con Rai3 e Athena Produzioni. Per quanto riguarda gli altri incontri, ben due serate sono riservate alla musica: “Imago” (15 settembre), un concerto del polistrumentista Gianfranco de Franco, accompagnato dall’ambientazione visuale di Massimo Bevilacqua e “Al ritmo della divina proporzione” (20 settembre), con Antonio Infantino (voce e chitarra) e la danzatrice Sufi Amal Oursana. Il visual, elemento sempre più irruento in ambito architettonico, sarà protagonista della serata del 22 settembre, con “I Can Become Many”, installazione pensata appositamente per il Chiostro di Santa Verdiana e firmata dall’artista Lisa Batacchi, di ritorno da una lunga esperienza artistica cinese. Anche Gianni Pettena è ospite a Santa Verdiana per condividere la propria esperienza internazionale, col suo racconto-performance “Radicali Liberi”, in scena il 16 settembre. Altro racconto scenico è quello di Carlo Risaliti: “Oro. Da Coppo di Marcovaldo a Jannis Kounellis” (5 ottobre).

Il progetto si estende nei mesi di ottobre e novembre, ricordando l’alluvione che, cinquant’anni fa colpirono la città di Firenze. “Progetto alluvione” e “Idrossssssss” nascono dalla collaborazione tra Giancarlo Cauteruccio e Massimo Bevilacqua con gli studenti della facoltà di architettura; il primo si svolgerà dal 3 al 28 ottobre: è un laboratorio che ha l’obiettivo di riflettere sul concetto di alluvione; nel secondo caso si tratta di un’installazione immersiva sull’energia dell’acqua, realizzata dagli studenti che parteciperanno al progetto, accompagnata dalle musiche originali di Gianfranco de Franco e in replica 7-8-9-10-11 novembre.

Arte, architettura, musica, teatro, visual, incontri e laboratori di “Nel Chiostro delle Geometrie 3” sono creati grazie alle forze congiunte di Compagnia Teatro Studio Krypton, DIDA, Toscanaincontemporanea2016, Regione Toscana, Ente Cassa di Risparmio di Firenze ed Estate fiorentina 2016 del Cdi Firenze.

Benedetta Colasanti