Nel novembre 2016 Roberto Saviano ha pubblicato – edito da Feltrinelli –  il suo terzo romanzo: La paranza dei bambini, in quattro giorni era in testa alle classifiche dei libri più venduti in Italia, le presentazioni sono state tutte un vero bagno di folla. A Napoli lo scrittore ha presentato la sua fatica letteraria al Nuovo Teatro Sanità, luogo simbolo di resistenza che in un quartiere rinomatamente “difficile” prova, con la sua attività culturale, ad allargare gli orizzonti, a dimostrare che un mondo “altro” è possibile.

A cinque mesi dal successo editoriale La paranza dei bambini, ispirato al reale ma primo romanzo interamente di finzione di Roberto Saviano, arriva sulle tavole di un palcoscenico, e quest’ultimo non poteva essere che il Nuovo Teatro Sanità. Infatti il palco di piazzetta San Vincenzo ospita in questi giorni, in anteprima, lo spettacolo dall’omonimo titolo in attesa del debutto nazionale al Festival dei Due Mondi di Spoleto in luglio.

L’adattamento teatrale porta la firma dello stesso Saviano e di Mario Gelardi, consolidando così una collaborazione nata ormai dieci anni fa. Il direttore artistico del Sanità è infatti alla sua terza regia – dopo Gomorra e Santos – di un’opera di Saviano; conosce la sua prosa, la sua parola, è avvezzo ormai a portare il suo verbo sulla scena, e lo fa con piglio deciso e mai esitante. Un adattamento scenico che non rinuncia alla forma puramente teatrale e che allo stesso tempo non tradisce le intenzioni comunicative e narrative del romanziere.

Protagonisti dei ragazzi di Forcella che si lasciano sedurre dal guadagno facile e adescare dal sedicente quanto corrotto mondo camorristico. Un mondo più grande di loro che inevitabilmente li investe, li schiaccia, li uccide. I bambini guidati da Nicolas Fiorillo (Maraja)  – un sorprendente Riccardo Ciccarelli – diventano adolescenti attraverso l’amicizia e riti di iniziazione, hanno famiglie presenti, frequentano la scuola, parlano correttamente l’italiano, seguono la moda, utilizzano uno slang popolare quanto prettamente puerile…eppure si perdono!

La spettacolo è accattivante drammaturgicamente ma funziona anche da un punto di vista meramente teatrale. La scenografia fatta di pedane polifunzionali divide i differenti mondi, i ragazzi utilizzano soprattutto le pedane mobili riempiendo così la scena e trasmettendo quel senso di irrequietezza e inquietudine tipicamente giovanili. Questo movimento scenico è coadiuvato e sottolineato da una studiata illuminotecnica, gli attori – Vincenzo Antonucci, Luigi Bignone, Carlo Caracciolo, Antimo Casertano, Riccardo Ciccarelli, Mariano Coletti, Giampiero de Concilio, Simone Fiorillo, Carlo Geltrude, Enrico Maria Pacini – tutti in parte, danno vita a un’interpretazione corale guidati da un’esigente regia. Lo spettacolo è completo eppure si coglie la sua natura dell’essere ancora in fieri, deve rodare un altro po’ per divenire perfettibile.

Mariarosaria Mazzone

La paranza dei Bambini

Nuovo Teatro Sanità, 25/04/2017

drammaturgia di Mario Gelardi e Roberto Saviano

con Vincenzo Antonucci, Luigi Bignone, Carlo Caracciolo, Antimo Casertano, Riccardo Ciccarelli, Mariano Coletti, Giampiero de Concilio, Simone Fiorillo, Carlo Geltrude, Enrico Maria Pacini.

regia di Mario Gelardi

collaborazione alle regia Carlo Caracciolo

aiuto regia Irene Grasso

scene Armando Alovisi

costumi 0770

musiche Tommy Grieco

luci Paco Summonte

foto di scena Cesare Abbate

progetto grafico Luciano Correale

responsabile di produzione Luigi Marsano

un progetto Nuovo Teatro Sanità

produzione Mismaonda in collaborazione con Marche Teatro