Natività paradisiacaL’ intenzione di salvaguardare il nostro patrimonio culturale, proiettandolo sulla contemporaneità, fa parte dell’ ambizioso progetto promosso dalla Fondazione Plart, presieduta da Maria Pia Incutti,  che coinvolge differenti forme di creatività incentrandosi soprattutto sul design. Per l’anno 2014, in occasione del suo sesto compleanno, la Plart sarà protagonista di un importante lavoro di sviluppo di relazioni, sia sul piano della comunicazione, che con eventi espositivi, sia in Italia che all’estero, in particolare con i centri di eccellenza della Campania. Inoltre, per ben 18 mesi, sarà coinvolta nel Festival Internazionale del Design, attraverso eventi di varia natura.

Le date:

25 gennaio: Antonello Tolve, teorico e critico d’arte, coordinerà il convegno “Camouflage”, Poetiche dell’invisibile nel panorama estetico d’oggi, al quale parteciperanno: Bruno Corà, presidente della Fondazione Burri Città di Castello, Gillo Dorfles, critico d’arte, pittore e filosofo, Renato De Fusco, storico dell’Architettura, Anna Detheridge, critica d’arte, giornalista e docente di arti visive, Angelo Trimarco, docente di Storia della Critica d’Arte, Stefania Zuliani, docente di Storia e Teoria del Museo Contemporaneo, Cecilia Cecchini, curatore scientifico della Fondazione Plart.

In marzo: in collaborazione con diverse istituzioni pubbliche ,sarà organizzata per il secondo anno consecutivo una Masterclass su arte contemporanea e design, dedicata al restauro dei materiali polimerici, rivolta a studenti provenienti da tutta l’Italia. Il 20 marzo,inoltre, parte della collezione sarà esposta alla Galleria Galettoti di Macerata, in occasione di un convegno dedicato al concetto di “Indemodable”, a cura di Antonello Tolve.

In maggio: ospiterà una collezione privata dedicata all’artista e ceramista Ugo Marano scomparso nel 2011, presentando un volume commissionato dalla Fondazione allo storico Renato De Fusco, dal titolo Plastica, arte, artigianato e design edito da Quodlibet.

In ottobre: la Plart sarà presente con un notevole progetto negli spazi del Museo Ettore Fico di Torino.

Fabiana Laganà