elisir1Un tradizionale Presepe napoletano, come quelli che si vedono a San Gregorio Armeno, con tanto di Acquaiuolo, Vecchia, Oste, Pazzariello, contadini, contadine, tutti immobili come appunto “statuine”. Il villaggio “nel Paese de’ Baschi” è alle pendici del Vesuvio, sullo sfondo si intravede il mare. E’ questa la prima scena de “L’Elisir d’amore” firmato Riccardo Canessa, in questi giorni al Teatro San Carlo di Napoli. Un bel Elisir d’amore dove oltre al colpo d’occhio assai piacevole della scena iniziale e agli splendidi costumi di Artemio Cabassi, ricchi e colorati come quelli dei Presepi (non ce n’è uno uguale all’altro) si muovono dei cantanti estremamente interessanti. La regia è divertente, tradizionale ma mai banale. Molto ben curata la caratterizzazione dei ruoli.

Grande attesa c’era per Olga Peretyatko, soprano di San Pietroburgo che veste i panni di Adina e le aspettative non sono state deluse. La sua vocalità è apparsa particolarmente apprezzabile anche se nel primo atto è venuta fuori anche la sua emozione, mentre nel secondo è apparsa briosa e solida. Il più applaudito è stato Giorgio Berrugi nei panni del protagonista Nemorino. Colpisce leggere nella biografia che è stato primo clarinetto dell’Orchestra Sinfonica di Roma fino al 2007, quando comincia a studiare canto e solo dopo pochi mesi viene selezionato dal Teatro la Fenice di Venezia per interpretare Rodolfo ne “La Bohème”. Una carriera fulminante che il pubblico napoletano ha premiato chiedendo a gran voce anche il bis di “Una furtiva lagrima”, la romanza più famosa dell’opera di Donizetti.

Consensi anche per Nicola Alaimo che molto bene caratterizza il personaggio truffaldino del Dottore Dulcamara, per Mario Cassi, nel ruolo di Belcore e per Marilena Laurenza, Giannetta. Spiritosa l’idea registica di inserire il personaggio della “capera”, la parrucchiera napoletana somigliante in maniera pazzesca alla grande attrice Tina Pica. Belle le luci di Carlo Netti.

Gli unici dissensi sono andati alla direzione di Giuseppe Finzi che dello spettacolo è stato l’anello più debole.

Repliche mercoledì 8, sabato 11, domenica 12 ottobre. Nella recita dell’11 nei ruoli dei protagonisti si ascolteranno Grazia Doronzio e Leonardo Cortellazzi.

Per info www.teatrosancarlo.it

Raffaella Tramontano