MILANO. Durante la Milano Design Week, la Galleria Carla Sozzani apre al pubblico “GUFRAM ON THE ROCKS – 50 Years of Design against the tide”. La suggestiva location si trova in Corso Como 10, e ospiterà la mostra fino al primo maggio 2016.

Incontro tra arte e design, Gufram nasce nel 1996 a Torino, per rivoluzionare l’ambiente domestico e creare, insieme ad altre realtà del tempo, quello che è conosciuto come il “radical design” italiano. Si distingue da subito per i suoi richiami alla Pop Art e all’arte concettuale della metà del XX secolo. La consacrazione internazionale dell’azienda avviene nel 1972, con la mostra dedicata al design italiano intitolata “Italy: The New Domestic Landascape” curata da Emilio Ambasz, al Museum of Modern Art (MOMA) di New York. Lì vengono esposti e poi acquisiti per la collezione permanente diversi “Multipli” – come vengono chiamati i prodotti artistici Gufram, oggetti d’arte riprodotti industrialmente in edizione limitata. In seguito, Sandra e Charley Vezza continueranno a mantenere alta l’immagine del brand e ad espandere la gamma di collaborazioni con altri designer e artisti internazionali.

Decisivo per dichiarare il successo di Gufram è stato l’uso del poliuretano espanso per gli elementi d’arredo, valorizzato per la sua duttilità e resistenza e usato per dare forma alle creazioni più inusuali. Citando Gillo Dorfles, artista e criti13010142_10206439657685349_1855943902_oco d’arte triestino ma milanese di adozione, “Si vendono anche i mobili impossibili”.
Piero Gilardi è il primo a fare uso di questo materiale e afferma di essere riuscito, grazie alle sue caratteristiche, a liberare la fantasia del designer. Alla base dei suoi lavori, questa visione: “Immaginavo con emozione un ambiente naturalistico che, per motivi di igiene e comfort, fosse realizzato artificialmente con materiali sintetici”. Così, il poliuretano non è più solo struttura, ma anche componente estetico e prende il nome di “Guflac“.

 

 

 

Con “GUFRAM On The Rocks”, i visitatori sono invitati a entrare nella storia di Gufram passeggiando attraverso i suoi pezzi cult, primi tra tutti l’appendiabiti “Cactus” disegnato da Guido Drocco e Franco Mello e il divano “Bocca” di Studio65, che galleggiano in un mare di poliuretano azzurro.
Il blu è il colore a cui rimanda anche il titolo dell’evento: “Against the tide”, anglismo che sta per “controcorrente”, a rappresentare il carattere innovativo e sempre all’avanguardia dell’azienda. La locandina, che ha come sfondo proprio la cresta di un’onda, recita in inglese una lista di raccomandazioni, tra cui: “scegliere solo le spiagge protette da bagnini”, “mai nuotare da soli”, “non tuffarsi in acque sconosciute”, accompagnate dai simboli sempre affissi presso gli stabilimenti balneari.

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All’interno della mostra sono presenti anche due progetti inediti, “Poltrona” di Alessandro Mendini e la scultura morbida in “vero-finto” ferro arrugginito di Kris Ruhs, presente nello spazio espositivo sul terrazzo, da cui si può godere di una bellissima veduta dello skyline di Piazza Gae Aulenti.

 

 

Carolina Arena