La Versiliana Festival ospita, al pontile, un “Romeo e Giulietta”: titolo che non fa da programma.

“Tramonti shakespeariani”, serate che rientrano nel programma de La Versiliana Festival, lasciano alle spalle il Teatro Grande per andare in scena sul pontile di Marina di Pietrasanta. Edoardo Siravo e Vanessa Gravina leggono estratti dalle opere di William Shakespeare, per omaggiare il quarto centenario dalla sua morte e per promuovere la cultura, dice Siravo, in mezzo alle tante disgrazie del mondo moderno. “Romeo e Giulietta” ma anche “altre storie d’amore”, in un excursus che tocca non solo gli sfortunati amanti veronesi, ma anche altre vicende e personaggi dell’amato drammaturgo inglese.

Un paesaggio mozzafiato, il crepuscolo che in un attimo si trasforma in notte, il rumore delle onde del mare, la brezza estiva e salata, questa è la scenografia. La colonna sonora è quella eseguita dal vivo da Terry Horn. Edoardo Siravo, nel duplice ruolo di attore e presentatore, introduce la serata shakespeariana. Tra curiosità culturali e aneddoti, permette al pubblico di entrare perfettamente nella cornice di quei drammi, sonetti, commedie che diventano racconti, favole raccontate al chiaro di luna. “Romeo e Giulietta” è un titolo apparentemente poco fedele alla serata: le letture riguardano anche estratti dai Sonetti, da “Il racconto d’inverno”, tragicommedia o tragedia a lieto fine, letta nel culmine del dramma, quando Ermione viene ingiustamente processata a causa della morbosa gelosia del marito, da “Sogno di una notte di mezza estate”, raccontata nel simpatico episodio in cui la regina delle fate Titania si invaghisce, per effetto di una pozione magica, di un attore dilettante che indossa una testa d’asino; ma ancora “La bisbetica domata”, tra i cavalli di battaglia del duo Siravo-Gravina, per passare, dal puro amore, alla comicità, alla tragedia più profonda: uno dei momenti più dolorosi, struggenti, terribili dei drammi shakespeariani è forse quello dell’uccisione, da parte di un Otello ingannato, dell’amata e innocente Desdemona. I due attori, partendo dalla sola lettura, arrivano a molto di più, toccando il cuore di chi ascolta con attenzione; la tragedia sembra scorrere nelle loro vene, nelle loro lacrime, nelle corde vocali produttrici di quelle voci che, un momento prima, hanno dato alito a scherzose commedie. Un excursus di opere, ma anche di sentimenti e pulsioni diversissime, contrastanti, che rendono davvero vivace e di qualità una performance non limitata a un testo letto.

Frutto di uno studio attento dell’opera di Shakespeare, la performance intitolata “Romeo e Giulietta e altre storie d’amore” ha, alla fine, un senso. Il dramma di Romeo e Giulietta, tragedia d’amore per eccellenza, è un leitmotiv che percorre ogni lettura; un amore forte, passionale e incondizionato, che tocca momenti di giovane felicità e spensieratezza, quando il senso di un nome sembrava non avere ragione di esistere, per poi celarsi in un grido cieco, la cui eco arriva fino ad oggi. Nei panni di Romeo e Giulietta e voci dei Sonetti, Barbara Bovoli e Marco Paparella, già conosciuti al pontile de La Versiliana; negli altri personaggi femminili, Ermione, Titania, la bisbetica, la bellissima Vanessa Gravina, che arricchisce la lettura con l’espressività degli occhi, del viso, del corpo, mostrando una padronanza di sé e della propria capacità mimetica che, se nella lettura non è necessaria, certamente non guasta e si fa rivelatrice di una brava attrice. Non da meno Edoardo Siravo, partner della Gravina, altro elemento rivelatore, nella forza della voce, nelle manifestazioni talvolta ridicole, talvolta gravi, talvolta struggenti, di un lavoro a quattro mani: i due condividono un profondo amore per un teatro che è anche letteratura e, prima di tutto, cultura, ricchezza e linfa vitale. Il tutto si chiude con la lettura, da parte di tutti e quattro gli attori, di un piccolo estratto da “Didone abbandonata” di Cristopher Marlowe, meno fortunato di Shakespeare, ma a lui vicino. Una serata ricca di emozioni concrete ma anche d’interessanti spunti letterari, musicali, storici: un profondo grazie ad Edoardo Siravo e al potere della lettura.

Marina di Pietrasanta – ROTONDA SUL PONTILE, 2 agosto 2016.

Benedetta Colasanti

I TRAMONTI SHAKESPEARIANI – Romeo e Giulietta e altre storie d’amore – Traduzione e adattamento: Fausto Costantini, Michele Di Martino, Edoardo Siravo; musiche di scena eseguite da: Terry Horn; interpreti: Vanessa Gravina, Edoardo Siravo, Barbara Bovoli, Marco Paparella.