Sarebbe probabilmente piaciuto molto a Luciano De Crescenzo lo spettacolo d’apertura di stagione dell’Off/Off Theatre di Roma, “Dialoghi/Platone”. Il compianto intellettuale partenopeo, che per primo ha portato l’alta filosofia tra il pubblico “generico”, avrebbe amato la divertita operazione di Giovanni Franci, che legge in chiave contemporanea le eterne riflessioni sull’esistenza, affidandole ad Eutifrone (Gianmarco Bellumori), Critone (Fabio Vasco), Alcibiade (Riccardo Pieretti) e Fedone (Alberto Melone), giovani menti in evoluzione tutti attorno al maestro Socrate, interpretato con classe e misura da Paolo Graziosi. L’ironia, gli slanci etici, i dubbi atroci, la fine stoica del filosofo greco sono scontornate con esatta precisione da cast e regia, e serviti da un ottimo testo, che trova il suo “acme” nei monologhi, dall’intensissimo Fabio Vasco, ad esempio, sodale del maestro, o da Riccardo Pieretti, che dona al suo Alcibiade sfacciato erotismo. Molto bravi anche Gianmarco Bellumori e l’estroso Alberto Melone, che lascia il segno con la sua disinvolta personalità. Azzecatissimi, per quanto stranianti, i brani scelti per la messinscena, la quale origlia a Ricci Forte ma non rinuncia a bizzarre citazioni (i ragazzi leggono libri di Joan Crawford e Bette Davis, prossime “icone” sul palco del teatro di via Giulia). Applausi e repliche fino al 20 ottobre. La stagione dell’Off/Off non poteva cominciare meglio.

Antonio Mocciola