Identificato da molti come la figura massima del Neoclassicismo, Canova è il protagonista di una gustosa esposizione che si può visitare presso lo spazio del Museo Archeologico Nazionale di Napoli fino al prossimo 30 giugno.

All’interno della struttura troviamo infatti un percorso artistico con opere selezionate da Giuseppe Pavanello che permette ai visitatori di conoscere lavori più o meno noti del grande artista della scultura, tra cui alcuni pezzi presi in prestito dalla Gipsoteca di Possagno, dal Museo di Bassano del Grappa e dal Museo Nazionale di Kiev, oltre all’Accademia di Napoli fino alle meravigliose opere esposte presso il percorso canoviano presente all’Ermitatge di San Pietroburgo, museo con il quale il Nazionale di Napoli è in stretto contatto.

“Imitare, non copiare gli antichi, per diventare inimitabili” fu il monito di Winckelmann, padre del Neoclassicismo che Canova fece suo per la realizzazione dei suoi migliori lavori di cui, all’interno della mostra presso il MANN troviamo degli eccezionali esempi, come l’eccellente “Ebe” o la “Paolina Borghese” che fa bella mostra di sé, in una versione in gesso tra le prime opere esposte nella imponente sala superiore del museo.

Una tra le più note al grande pubblico, piacevolmente presa d’assalto dal pubblico è la scultura delle “Tre Grazie”, un esempio di perfezione che riesce a condensare nelle sue forme armoniose e femminili la bellezza che Canova riusciva a scolpire nelle sue opere.

Imponente e massiccia la figura de “La Pace” proveniente dal Museo di Kiev che spicca tra le altre per i suoi quasi 3 metri d’altezza, così come la Maddalena Penitente” dotata di un’espressività come poche opere al mondo.

Non solo scultura nella proposta del MANN, infatti oltre alle preziose statue dell’artista, la mostra intitolata “Canova e l’Antico” viene impreziosito anche da una serie di 34 tempere su sfondo nero, diletto del protagonista della collezione che mette in risalto la figura delle danzatrici nell’antichità, con sfarzo ed eleganza.

Per l’occasione le opere di Canova sono state anche ritratte. Coniugare varie tipologie di arte è un leit motiv della mostra che presenta anche opere fotografiche del maestro Mimmo Jodice che ha saputo più di tutti valorizzare le sculture di Canova attraverso il suo obiettivo, donando quindi una luce inedita a ciò che il visitatore può ammirare durante il percorso espositivo.

Preziosa ed elegante, la mostra “Canova e l’Antico”, che ha ricevuto un omaggio persino da uno dei più recenti numeri del settimanale “Topolino” che gli ha dedicato una bellissima copertina, è un validissimo appuntamento per conoscere le doti di un artista capace di presentare l’Antico con la sua innata modernità.

Gaetano Cutri

Gallery fotografica a cura di Sergio De Pierro