About Claudio Facchinelli

Claudio Facchinelli, nato il 18 dicembre 1943 a San Vincenzo della Fonte (già – e attualmente – Saint-Vincent); già matematico – non pentito – ma umanista nel cuore, già assistente alla regia, già preside, già promotore dell’attività teatrale nelle scuole, già impegnato nella memoria della Shoah; già collaboratore di Hystrio e di Sipario, già Lumpatius Vagabundus; legato a un amore non del tutto ricambiato per la lingua russa; ufficialmente critico teatrale ma, più propriamente, spettatore professionale. Fra le cose più recenti ha pubblicato Dramatopedia – Spunti di storia, etica e poetica per il teatro della scuola (Edizioni Corsare); in corso di stampa, Dosvidania, Nina!, già tradotto e pubblicato a Mosca e ad Amsterdam. Sulla sua tomba amerebbe fosse scritto: “Qui giace Claudio Facchinelli che, per tutta la vita, ha rincorso le parole e le donne”.

Festival delle Colline Torinesi, la seducente Ifigenia in Cardiff

By | luglio 15th, 2017|Recensioni, Teatro|

Seduce fin dalla prima apparizione questa ragazza, ma non ha nulla di smaccatamente sensuale. Veste semplice di rosso e nero, passa spesso le mani tra i bei capelli e senza sotterfugi prende e porta il pubblico nella sua deriva, che a ben guardare e ascoltare è meno noir di quanto sembrerebbe. Chi parla e si [...]

Milano Off 2017 Note in margine a un festival ambizioso

By | luglio 10th, 2017|Recensioni, Teatro|

L’intenzione dichiarata dagli organizzatori del festival Milano Off 2017 era quella di coinvolgere l’intera città, sul modello dei Festival di Avignon o di Edinburgh, in una grande grande sagra culturale, dal 9 al 18 giugno: un’idea affascinante, ma le cose non sono andate come auspicato. Onestamente, lo slogan “Per l’incremento della Felicità Interna Lorda – [...]

Dopo più di due anni ritorna in Italia Avanim (Pietre)

By | giugno 16th, 2017|Recensioni, Teatro|

Lo strabiliante spettacolo senza parole di Orto-Da, una compagnia israeliana di mimi attori La labradorite è un minerale grigio scuro, con dei riflessi metallici bluastri. Albert Speer, l’architetto della corte di Hitler, nel ’42 aveva progettato di utilizzarlo per erigere un monumento che immortalasse le glorie del Terzo Reich, e ne aveva fatto arrivare dalla [...]