Chi non conosce la storia di quella bambina troppo curiosa che, per inseguire uno strambo coniglietto bianco apparentemente in ritardo per un appuntamento non ben identificato, finisce prigioniera di un posto incredibile al limite della realtà?

Difficile davvero non aver mai avuto a che fare col bianconiglio e con la bionda e candida Alice, eppure la Renoir Comics torna a lanciare un nuovo lavoro che vuole raccontare le strane avventure del personaggio di Lewis Carrol attraverso al visione di Chauvel Collette.

Alice nel paese delle meraviglie” però non vuole essere un libro per bambini, ma una vera e propria opera artistica che sovverte un po’ i canoni zuccherosi della più famosa edizione animata della storia, quella disneyana, confrontandosi invece con uno stile più oscuro e dark, a cominciare dal look della protagonista che abbandona il classico biondo e il cerchietto tra i capelli che fa tanto bon ton, per sfoggiare un look più tenebroso e maturo, pur confrontandosi ancora con la sua ingenuità e leggerezza.

Fin dalle prime pagine, ci si tufferà nelle bellissime illustrazioni scelte per animare le vignette di questo volume sottile ma intenso, ricco di colori tendenti allo scuro, ma perfettamente coerenti con il valore onirico che la vicenda originale possiede.

Non sarà difficile incontrare i più emblematici protagonisti della favola, a cominciare dallo stesso coniglio bianco, passando per l’enigmatico brucaliffo, fino ad arrivare alla nervosa ed incontrollabile Regina di Cuori con la quale la protagonista dovrà vedersela per poter tornare alla sua via di tutti i giorni.

Seppur notissima a tutti, quella di Alice è una storia che è sempre un piacere da leggere e rileggere, ancor di più se accompagnata da una visione grafica diversa e piacevole come quella presentata dalla Renoir Comics che accompagna il lettore in un veloce viaggio nel paese delle meraviglie, usando filtri decisamente meno colorati e zuccherosi rispetto alla sua controparte animata.

 

Gaetano Cutri