Teatrosophia di Roma
La sesta stagione

Teatrosophia riparte con tutta l’energia e la voglia di lottare per la cultura e la bellezza di
Guido Lomoro che ha presentato il cartellone 2025-2026 con tante nuove proposte e
qualche riconferma di successo (da “Bianco” a “Giovanna dark” a “Nessuno dopo di te”).
Quest’anno non c’è un particolare filo conduttore (e questo è un bene) perché
l’espressività che conferisce il fare teatro può e deve sfuggire alle regole (e alle mode)
sociali che qualche famigerata agenda impone quasi sempre senza consenso. Sarà anche
questa faticosa (e costosa) libertà assoluta che ha spinto, non senza qualche lamentela,
ad avviare una sottoscrizione pubblica di finanziamento (https://gofund.me/57d891f2) che
– ovviamente – copre pochissimo delle ingenti spese di oltre otto mesi di programmazione
e di ben ventiquattro spettacoli ma che dimostra la necessità e la volontà di portare avanti
una causa che nessuna istituzione si ostina a riconoscere con le consuete e trite
motivazioni…
È sempre sconveniente e inelegante scegliere chi segnalare in questa ampia varietà di
proposte ed è sempre noioso elencare indistintamente tutte le compagnie che si
alterneranno dal ventisette settembre al ventiquattro maggio; pertanto, è bene rimandare
al sito (http://www.teatrosophia.it), ma va detto che il teatro ha una nuova configurazione
pur avendo perso alcune figure che hanno contribuito alla crescita negli anni di questa
vivace realtà. Ci si rinnova (e anche questo è un bene), si cambia, si aprono orizzonti
nuovi. Dunque, le premesse ci sono tutte, la stagione è solida e molto variegata, la
missione è più che rispettata; non resta che scegliere e regalarsi un nutrimento più valido
di qualsiasi piattaforma digitale, premiando chi continua per amore e affinità elettive a
credere nel teatro (come dice lo stesso direttore artistico Lomoro… “Teatrosophia è la
fedeltà a un’idea di fare teatro che non ho mai tradito”).

Francesco Giannotti

Share the Post:

Leggi anche