Utøya, della memoria elettronica e altre carneficine

Succede spesso, immersi come siamo in una patologica condizione di ipertrofia comunicativa, attiva o passiva che sia, che la memoria personale di eventi tragici appassisca nel giro di pochi giorni, come se ritenessimo sufficiente affidarla a quell’immenso Moloch rappresentato della memoria elettronica. Così la carneficina perpetrata meno di cinque anni fa a Oslo e sull’isola […]