I conflitti interiori li hanno anche i manovali più spietati della grande criminalità. Al pari dei pensieri, delle reticenze o dei tormenti che non si appianano nemmeno all’ennesimo omicidio. Chiunque ricorda la liturgia verbale di Samuel Jackson in “Pulp fiction” che recita un passo (in realtà reale solo in parte) della Bibbia prima di eseguire la condanna del malcapitato. E gustandosi quegli attimi dello sguardo nudo e inerte della sua imminente vittima, qualcosa di similare l’ha fatta circa duecento volte anche Alfio (detto “il boia”, volto e corpo di Gabriele Cantando Pascali), killer su commissione che dopo cotanto palmares vede emergere la fine della carriera e le grandi domande esistenziali che inevitabilmente arrivano anche a soggetti coriacei come lui.
Il momento del confronto è favorito da un fortuito ma lungo incontro con un giovinetto da poco reclutato nelle fila della malavita (Luca, interpretato da Tiziano Di Sora) che sembra essere il suo doppio giovanile, lo specchio potenziale delle sue gesta, ma anche il suo ultimo “servizio”, nonché il suo inatteso primo ed ultimo amore omosessuale, tanto intenso quanto fuggitivo.
“Come un salmone” è una versione teatrale – intimista e dialettica – delle note saghe criminali in salsa romana che hanno deliziato l’occhio e il desiderio di azione nostrana di milioni di spettatori e telespettatori: scelta intelligente e coraggiosa, spiazzante e irrituale perché l’esplorazione delle anime di due vite fuorilegge sacrifica per definizione il lato avventuroso e concitato delle gesta compiute, portando con sé il rischio di stimolare un desiderio che resta inapplicato.
Valerio Palozza è di questo spettacolo sia l’autore che il regista, dimostrando una capacità ed una qualità di scrittura davvero valide e convincenti, ma non centrando il bersaglio nella riduzione teatrale che galleggia su tempi spesso troppo dilatati ed emotivamente poco accattivanti e facendo un uso statico (oltretutto senza un motivo percepibile) di quell’apparato narrativo di sostegno come musica e luci, penalizzate per scarsità d’utilizzo. Spicca, però, la bella prova di Di Sora, perfettamente in parte e capace di consegnare al personaggio tratteggi e sfumature da ottimo attore.
Francesco Giannotti
Teatrosophia – Roma
12 – 16 marzo 2025
“Come un salmone” di Valerio Palozza
regia Valerio Palozza
con Gabriele Cantando Pascali, Tiziano Di Sora
assistente alla regia Maria Di Massa
coreografie Valerio Villa
scenografie Cecilia Sensi
produzione Piano Zero Teatro

