L’attore Giovanni Cipolletta “a cuore scalzo”
“Amo ogni personaggio distante da me

 

Del Veneto, regione di nascita, conserva colori, pur essendo di genitori meridionali, e una vaga cadenza. Ma Giovanni Cipolletta, attore sensibile e di grandi potenzialità, é ormai perfettamente integrato a Roma, dove sta prendendo le misure di una giungla che potrebbe fagocitare, se non si è supportati da grande determinazione e idee chiare.

Come nasce il tuo percorso attoriale? C’è stato un momento in cui hai deciso di lanciarti?

Onestamente non ho mai “deciso” che avrei voluto fare un percorso artistico, direi che mi ci sono ritrovato: intorno ai 19 anni mi sono trasferito a Roma per lavoro, e un caso fortuito mi ha portato ad occupare il mio tempo libero con i primi corsi di recitazione, canto e danza.

Non sono mai stato educato ad andare in teatro o a seguire eventi artistici, ma in questo Roma è stata una scoperta. Quindi direi che non ho mai avuto un effettivo colpo di fulmine, è stato un rapporto coltivato con il tempo che mi ha aiutato a sentirmi bene con me stesso: questo mi ha fatto capire che avevo trovato la strada giusta.

Quali sono a tuo parere i tuoi pregi e i tuoi difetti in campo artistico?

È vero quando diciamo che siamo i critici più severi con noi stessi, probabilmente riuscirei a trovare molti dettagli nei miei lavori che mi fanno storcere il naso, ma credo che il mio più grande punto di forza è il sentirmi libero di scegliere in cosa voglio investire energie, ed una volta che prendo questa decisione mi concedo totalmente .

Nella tua giovane carriera c’è qualche esperienza che ti ha lasciato un segno?

Ovviamente stare su un set grande di un film nazionale è un’esperienza che arricchisce molto e ti fa sentire appagato per gli sforzi fatti, ma tra tutti i lavori fatti quello che più di tutti mi ha fatto sentire orgoglioso e stato KREUZBERG (spettacolo teatrale con la regia di Massimiliano Vado). Questo è stato un progetto che insieme ai miei compagni di accademia abbiamo portato avanti in autonomia subito dopo il diploma, e nonostante il periodo avverso vissuto nel 2021 a causa della pandemia, abbiamo riscosso molto successo! Ovviamente far nascere e crescere un progetto da zero e vederlo realizzato è un’emozione unica e necessaria se si vuole fare questo mestiere fino in fondo, ti aiuta a non sottovalutare nulla!

Chi ammiri in campo artistico?

Ci sono tanti artisti che mi hanno arricchito, se devo dirti chi apprezzo particolarmente posso dire Carrozzeria Orfeo: mi piace il loro modo di fare compagnia e il modo diretto di parlare al pubblico anche su temi più ostili! Li trovo sempre moderni e un passo avanti a molti altri.

Hai affrontato anche scene di nudo, sia al cinema che in teatro, come le hai vissute e che rapporto hai col tuo corpo?

Si, ho approcciato al nudo sia in teatro che al cinema. Non nascondo che, come molti che mettono a disposizione il proprio corpo, ci sono molte paturnie e ripensamenti ma ho capito con l’esperienza che in questo una squadra professionale e rispettosa fa davvero la differenza. 

Quali sono le prossime sfide che ti piacerebbe affrontare?

La mia prossima sfida? Qualsiasi personaggio distante da me è una sfida che accetterei con grande tenacia! Scoprire quante facce riesco ad indossare mi esalta!

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