“HO SCRITTO IL SILENZIO – Le parole nude di Rimbaud” al Piccolo Teatro CTS di Caserta. Il secondo spettacolo di una trilogia di Antonio Mocciola dedicata ai poeti maledetti.
Emanuele Di Simone, diretto da Giuseppe Brandi, ha interpretato un Rimbaud assopito dall’iperestesia, che però muta acquisendo la consapevolezza della sua libertà. Da un grande sentire spesso scaturisce un grande cambiamento.
In questo Rimbaud possiamo riconoscere il coraggio di essere sé stessi; anche se significa restare soli, anche se significa mettere in discussione ogni cosa fatta fino a quel momento, anche se significa disdegnare tutto ciò che prima si ammirava.
Uno spettacolo che vede Rimbaud pieno, ma allo stesso tempo nudo delle sue emozioni, perché donate una dopo l’altra ad un amore troppo maturo quanto puerile, un amore in cui ognuno di noi ne può riconoscere la dipendenza.
All’inizio vediamo una lotta continua tra l’io e il noi; dove loro, gli altri, si permettono di condannare ciò che non comprendono, un mondo che non vedono, ma esiste in Rimbaud come in tutti noi.
Continuando nel flusso del monologo, ci addentriamo nei pensieri del poeta, e vediamo come il suo ego pian piano svanisce nell’oblio mentre la sua poesia emerge agli occhi del mondo, che pensa di comprenderne le parole, ma le legge soltanto. Non tutti hanno la capacità di far intonare tali versi nel proprio animo.
Un amore così pericoloso e benefico allo stesso tempo è stato una rivoluzione finita troppo presto o troppo tardi, ma oggi possiamo dire: per fortuna che è esistito.
Quella di Emanuele Di Simone è stata un’interpretazione intensa e coinvolgente, dove le emozioni sono cresciute con la consapevolezza di Rimbaud e del suo nuovo sé, attraversando l’abbandono del passato.
Antonella Formisano

