Flora Giannattasio vittima e carnefice per “Buio in sala”
“Chiunque può sovvertire le regole del gioco”

Tra le novità più attese della prossima stagione del Piccolo Teatro Cts di Caserta spicca il 13 e 14 marzo “Buio in sala”, con Angelo Bove e Flora Giannattasio. Abbiamo interivistato l’attrice cilentana a poche ore dalla presentazione del cartellone di stagione.
“Buio in sala” è un testo scritto e diretto da Antonio Mocciola apposta per te. Di cosa si tratta?
Di cosa si tratta? Difficile a dirlo. È una storia di rivendicazione. Di rivalsa. Una storia che ci mostra che nella vita i giochi sono sempre e comunque ribaltabili, che passiamo dall’essere vittima, all’essere carnefice, continuamente. Che non esiste un equilibrio preimpostato delle cose, e che ognuno di noi, volendo può sovvertire le regole del gioco.
Il tuo percorso di attrice com’è nato? Quali sono i prossimi progetti e le aspettative che nutri sulla tua carriera?
La domanda non è come è nato, ma quando. Onestamente non lo so. Non so come sia nata questa mia passione, credo sia nata insieme a me. Credo di essere una prescelta. Non so come dire. Qualcuno mi ha dato un dono, io ho solo deciso di ascoltarlo ed assecondarlo. Ho studiato e mi sono preparata tantissimo, perché sono una perfezionista e voglio essere preparata e pronta a tutto. E continuo tutt’ora a studiare.
In questo momento jo uno spettacolo da fare a novembre a Roma, uno spettacolo che è nato da una mia idea, che ho scritto con un’altro autore, e che è andato già in scena prima del COVID. Una mia piccola creatura, si chiama Rabbit Hole. È una storia un po’ autobiografica. Una storia dolorosa, ma che usa il dolore come crescita interiore.
Poi in generale, in questo momento di morte culturale che avverto e sento, vorrei solo riuscire a vivere di quello che faccio. Niente di più.
C’è qualcuno a cui devi dire grazie?
C’è una persona a cui devo dire grazie. Si. Questa persona è la mia nonna. Che purtroppo non c’è più. Lei ha sempre creduto in me, sempre. Ha sempre fatto in modo che io realizzassi i miei sogni. Ha forgiato la persona che sono in maniera indelebile. Senza di lei non sarei stata la persona che sono e di conseguenza l’attrice che sono. Le dirò grazie ogni giorno della mia vita per tutto quello che ha fatto per me, e sono grata e fiera di portare il suo stesso nome.
Alessia Coppola
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