Corrado Annese, modello per “Addosso”
“Un messaggio forte e chiaro”

 

Abbiamo intervistato Corrado Annese, che nel 2017 sposò una causa importante, accettando di posare completamente nudo davanti all’obiettivo di Carmine Miceli per un libro fotografico di Antonio Mocciola, “Addosso”, utile a rompere la cortina omofobica che circondava la discussione parlamentare attorno alle unioni civili. L’occasione é ghiotta per parlare anche del momento storico che stiamo vivendo a distanza di 8 anni da quel lavoro, e di cosa sta facendo adesso il “modello per un giorno”.

Come racconteresti a chi non ti conosce il tuo percorso professionale?

La racconterei come un percorso in salita. Senza mai arrendersi alle avversità. Ovviamente nel periodo in cui ho avuto il down lavorativo ho dovuto ragionare tanto su me stesso, la mia professionalità e la voglia e necessità di ricominciare. Questa volta però ho seguito quello che era un sogno.

C’è qualcosa del tuo percorso professionale che non rifaresti mai? E qualcosa che invece è stata, secondo te, poco compresa?

Il mio percorso professionale, parlando schiettamente, lo rifarei tutto. Mi ha fatto crescere sia come persona sia come professionista e mi ha fatto acquisire competenze e capacità diverse tra di loro.

Quella che a volte non è stata compresa è la mia intraprendenza e la voglia di raggiungere gli obiettivi in maniera autonoma laddove non c’era la collaborazione con colleghi oggettivamente meno intraprendenti.

La nostra associazione si occupa di naturismo, anche declinata in campo artistico. Hai posato nudo per un libro sull’omofobia, “Addosso”, in un periodo di forti contrasti per l’approvazione della Legge Cirinnà. Com’è stata l’esperienza? Hai provato imbarazzo? Che rapporto hai col tuo corpo?

Allora innanzitutto devo premettere che posare per il libro “Addosso” è stato molto semplice e sicuramente all’inizio un filino imbarazzante. La richiesta però è arrivata dall’autore stesso che è un mio caro amico e quindi devo dire che l’imbarazzo è subito svanito in quanto siamo stati messi al nostro agio sin da subito. Avendo confidenza con l’autore e valutando quello che era il periodo storico dell’approvazione della legge Cirinnà è stato quasi naturale voler lanciare un messaggio, chiaro e diretto, senza paura di essere additati.  L’esperienza è stato particolarmente ma fortemente incoraggiante per noi e spero per chi ha acquistato il libro nel lottare per i propri diritti.

Pensi che in Italia, ancora oggi, ci sia un problema di accettazione del nudo, specie maschile? 

Secondo me in Italia c’è un problema di accettazione del nudo in generale. Non credo tanto quello maschile quanto quello femminile che è ancora un tabù per tante persone. Essendo la nostra società, purtroppo, ancora fortemente maschilista, il nudo maschile é quasi naturale mentre il femminile è visto ancora come qualcosa di non tollerato, anche se fatto in modo artistico.

Sam Valenti

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