Allo Studio Zen l’amore e i tormenti
di Sebastiano, il soldato di Cristo

STUDIO ZEN HUB

via Pellegrini 5, Napoli

Domenica 24 maggio ore 18

“Sebastiano, il soldato di Cristo”

Scritto e diretto da Antonio Mocciola

Con Michele Pedata

Un’esperienza immersiva tra buio e fasci di luce fredda, dove il respiro e il suono del ferro sulla carne scandiscono il tempo del sacrificio.

Cosa resta di un uomo quando gli si toglie la divisa, il comando e la pelle? Debutta “Sebastiano, il soldato di Cristo”, un monologo viscerale che spoglia il mito del santo più iconografico della cristianità per restituirlo alla sua brutale e carnale verità.

In scena, l’attore Michele Pedata incarna un Sebastiano inedito: nudo, legato a un palo orizzontale che gli attraversa le spalle, trasformato in un “uomo-arco”. Non è solo un bersaglio per le frecce, ma il protagonista di un corpo a corpo psicologico con il suo carnefice, l’Imperatore Diocleziano. La performance di Pedata è una prova di resistenza fisica estrema, dove ogni muscolo teso e ogni fremito delle gambe nude diventano parte di una narrazione che oscilla tra l’estasi mistica e il tormento del desiderio tradito.

“Nudo, sono finalmente un uomo solo davanti a un Re”, dichiara il protagonista. Lo spettacolo esplora la “prima morte” di Sebastiano: quella psicologica, in cui il capitano degli arcieri deve uccidere l’uomo che amava il lusso e l’Imperatore per rinascere come icona incrollabile.

“Sebastiano, il soldato di Cristo” non è una semplice agiografia, ma un’indagine moderna sulla vergogna, sulla dignità del dolore e sulla forza di un corpo che, proprio mentre viene spezzato, diventa invincibile. Un’opera in cui la nudità non è esposizione, ma l’ultima, impenetrabile armatura.

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