Cuoti, debutto a Napoli: “Col mio concerto a piedi nudi
Vi porterò con me nel mio mondo più intimo”

Alessandro Cuoti, in arte solo Cuoti, è ai blocchi di partenza per un esordio a Napoli, nelle accoglienti sale di Salotto Rosanto alla Riviera di Chiaia 53. Nocerino, neppure ventenne, proporrà chitarra e voce una suite di cover sorprendenti per la sua giovane età, nell’attesa di debuttare a teatro. L’ultima scommessa del regista e drammaturgo Antonio Mocciola fa intuire grandi potenziali, malgrado una certa timidezza, che contiene però possibili micce esplosive di talento. Ed é per questo che Mocciola lo ha fortemente voluto per aprire la serata del 9 maggio, prima dello spettacolo teatrale “Ho scritto il silenzio” con Emanuele Di Simone.
Come “tratto distintivo”, quasi come se fosse nella sua cameretta, da solo, Cuoti canterà scalzo. E il titolo dello spettacolo é proprio “Concerto a piedi nudi”. Nell’attesa di ascoltarlo, lo abbiamo incontrato per una breve intervista, per conoscerlo un po’.
Il mini-concerto che ti vedrà protagonista venerdì a Napoli é un esordio assoluto o hai già avuto esperienza? Che tipo di repertorio proporrai? Che tipo di emozione ti accompagna in queste ore che precedono l’evento?
Ho avuto esperienza in qualche locale della mia città, Nocera Inferiore, e in occasione di eventi scolastici: sono stati i miei primi approcci al pubblico, dove ho iniziato a gestire l’intrattenimento e la musica dal vivo. Tuttavia, un mini-concerto con un titolo e una direzione precisa, in cui metto me stesso al centro, non l’ho mai fatto: sarà effettivamente un esordio assoluto.
Presenterò un mio inedito dal titolo “Spiegami l’Amore”, scritto di notte in preda alla malinconia e al disorientamento di un adolescente che, finita la scuola, si ritrova ad interrogarsi sul proprio futuro. Sarà accompagnato da altri miei brani personali e da cover di artisti che ascolto e che ispirano il mio stile musicale, legato al cantautorato italiano. Ho scelto canzoni che ruotano attorno ai temi della libertà, del cambiamento, dell’identità e della fuga (coerenti all’inedito) firmate da grandi come Dalla, Battiato e Bennato – solo per citarne alcuni.
Sento che sarà una grande sfida riuscire a trasmettere me stesso solo con chitarra e voce. Sono molto emozionato e spero di riuscire a contenere quella timidezza che, da sempre, fa parte di me.
Stai studiando anche da attore, che tipo di percorso pensi di intraprendere nel tuo immediato futuro?
Lo studio della recitazione è un percorso che ho intrapreso da poco, ma che mi sta già dando tanto. Fin da bambino ho sempre cantato, suonato e recitato “di nascosto”. Ora sto cercando di trasformare quel sogno in qualcosa di reale, passo dopo passo. Amo l’arte in tutte le sue forme, e anche solo studiarla con costanza in un’accademia rappresenterebbe un grande traguardo per me.
Il tuo sarà un “concerto a piedi nudi”, come da originale titolo dell’evento. Com’è nata l’idea di suonare e cantare scalzo? 
L’idea del “Concerto a piedi nudi” è nata da un’intuizione di Antonio Mocciola, mentre ci soffermavamo su alcune foto per un casting. Devo ammettere che inizialmente ero un po’ dubbioso, ma la sua sicurezza e visione mi hanno fatto riflettere. Il mio obiettivo è sempre stato quello di mostrarmi per come sono, con totale trasparenza – soprattutto nella musica. Il titolo rispecchia perfettamente il mio modo di vivere la musica: chiuso nella mia stanza, in abiti comodi, isolato da tutto e da tutti, immerso in un mondo tutto mio. Portare quella stessa intimità e semplicità venerdì è ciò che desidero: mostrarmi senza filtri.
Ci sono progetti in essere in campo teatrale e/o musicale?
In campo teatrale qualcosa bolle in pentola grazie ad Antonio, che mi sta aiutando pian piano a far emergere quella grinta che spesso resta nascosta dietro al mio essere particolarmente introverso. In ambito musicale, invece, sto lavorando a tante nuove canzoni, nate soprattutto in questo periodo delicato ma profondamente ispirato della mia vita. Spesso i miei testi restano annotati sull’agenda o salvati tra i file del computer, dove continuo a registrare e produrre in modo indipendente. È proprio lì, in quel silenzio, che riesco a parlare davvero: se nella vita tendo a chiudermi, è nella musica e nei testi che trovo il mio unico modo autentico di esprimermi. Piano piano sto cercando il modo giusto per far uscire queste canzoni parecchio personali allo scoperto.

 

Alessia Coppola

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