Eroismo, coraggio e crescita sono sicuramente gli elementi principali di una storia come quella raccontata ne “Il fiore della strega”, volume edito da Tunuè e realizzato da Enrico Orlandi. Il giovane Tami è un ragazzino di dieci anni che decide di seguire le tradizioni della propria gente ed intraprendere un pericoloso viaggio per recuperare il cimelio che offre il titolo al graphic novel. Non sarà un cammino facile e serviranno temerarietà e coraggio da vendere per poter portare a compimento l’obiettivo, ma si tratterà di un viaggio necessario per permettere al protagonista di diventare ufficialmente un uomo.

Aiutato da spiriti buoni ed esperienza sul campo, il piccolo Tami proseguirà il suo cammino con grande caparbietà, ma troverà anche il sostegno della famiglia di Mira con cui troverà tanto affetto e nuove consapevolezze che gli offriranno elementi inediti per la sua crescita. Nascosta da una storia dai toni quasi epici e spruzzati di elementi molto cari ai fan di prodotti mediatici di successo come “Il Trono di Spade”, “Il fiore della strega” nasconde come sotto testo un vero e proprio viaggio di crescita personale ed interiore, fatta di sconfitte per i fantasmi del passato e delle paure del mondo per poter affrontare la crescita necessaria per diventare un uomo a tutti gli effetti.

I disegni semplici ma accurati di Orlandi ben accompagnano il racconto e la colorazione scelta per le varie tavole ben si adatta alle vicende man mano affrontate, andando a caratterizzare, con tonalità ben precise, ogni nuovo temibile nemico con cui il protagonista dovrà vedersela. Una storia dalla doppia chiave di lettura arricchisce così il catalogo della Tunuè, offrendo un volume interessante per gli appassionati del genere e per un pubblico più giovane.