“EROS E PRIAPO”: ebrezza e debolezza dell’umana nudità

Un tavolo e qualche sedia di legno, tamburi, voci di infanti e qualche stridente suono strumentale. Null’altro, la voce di Massimo Verdastro, eccelso interprete del testo Gaddiano, basta e sovrasta, diretta dalla magistrale regia di Roberto Bacci. Entra in scena con uno scopettone e guanti neri, un’antitesi fra gesto e colore: ripulire, chiarire, far luce […]